Assemblea Generale Unicmi 2017

Assemblea Generale Unicmi 2017

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I PRIMI TRE ANNI DI UNICMI E LE SUE SFIDE

Giovedì 16 novembre il Centro Congressi del CNR, in Città Studi a Milano, ha accolto oltre 120 imprenditori per l’Assemblea Generale dei Soci Unicmi 2017.

L’Assemblea 2017 è stata aperta dall’analisi di Carmine Garzia, responsabile scientifico dell’Ufficio Studi Unicmi che ha evidenziato come gli investimenti nelle costruzioni nel 2017 siano cresciuti del 2.2% con un aumento del 1,4% nelle ristrutturazioni residenziali e dell’1,2% nel nuovo. Nel non residenziale assistiamo invece ad una maggiore crescita: +2,3% nel nuovo e 2,4% nel rinnovo. Leggera crescita anche nelle infrastrutture e nel genio civile. La relazione ha evidenziato un segnale positivo: i prezzi delle opere hanno ricominciato a salire.

L’analisi ha peraltro evidenziato come resti fragile la redditività delle aziende e bassa la marginalità e come la situazione finanziaria e patrimoniale siano deboli dopo un contrazione del 40% registrata negli ultimi 10 anni. Quali consigli per le Imprese? Non farsi tentare dalla trappola della crescita sacrificando i margini, identificare delle nicchie di mercato: segmenti e aree geografiche, affrontare il tema del consolidamento finanziario e patrimoniale, investire su risorse umane di qualità per lo sviluppo commerciale in Italia ed all’estero e investire in comunicazione, nella gestione della distribuzione e nei rapporti con il cliente.

Il Presidente Riccardo Casini nella sua relazione di ricandidatura ha evidenziato come tre siano stati i fattori competitivi che hanno permesso ad Unicmi di vincere la sfida inaugurata nel 2014: l’autorevolezza, il sapersi mettersi in gioco a 360 gradi e il duro lavoro, sottolineando come Unicmi sia attiva e vitale, nonostante la più grande crisi dal dopoguerra, perché si è chiesta cosa debba fare una Associazione per essere davvero utile alle Aziende che si arroga di rappresentare: capire il cambiamento del mercato e fornire indicazioni e strumenti utili ai propri Soci per navigare il cambiamento in maniera profittevole, continuando a costituire, con l’aiuto di tutti i Soci, una Associazione-Laboratorio di elaborazione e condivisione di strategie di cambiamento e, contemporaneamente, uno strumento di difesa degli interessi delle industrie di qualità.

Il Presidente ha quindi illustrato ai Soci il contenuto delle tre mozioni, su tre argomenti di estrema attualità per i comparti rappresentati, che saranno veicolate alle Istituzioni:

  • NO ALL’IN HOUSE
  • CANCELLARE L’H’T
  • I SERRAMENTI NON VANNO PENALIZZATI

Fra le mozioni, che presentano gli elementi comuni:

  • libertà di accesso al mercato e l’abbattimento totale di logiche dirigistiche di gestione del mercato
  • libertà di progettazione
  • responsabilità dell’impresa a favore della qualità

spicca in particolare la prima, relativa al tema dell’ “IN HOUSE”, nei confronti del quale Unicmi, che rappresenta le maggiori Imprese italiane produttrici di dispositivi per infrastrutture di mobilità, un comparto che vale circa 500 milioni di euro, ritiene che l’unica modifica agli appalti a carico dei concessionari autostradali sia l’elevamento del tetto di appalti da mandare in gara dall’80% al 100%.  E’ infatti convinzione di UNICMI che, dal momento che i soggetti concessionari menzionati all’art. 177 comma 1 del Codice degli Appalti, hanno ottenuto la concessione senza aver vinto una gara, gli stessi, al fine di evitare una elusione delle norme europee in materia di procedura di affidamento dei contratti e delle concessioni pubbliche, dovrebbero avere l’obbligo di affidare all’esterno, attraverso una procedura di gara ad evidenza pubblica, non già solo l’80%, bensì il 100% dei contratti di lavori, servizi e forniture, senza neanche il limite dei 150.000 euro.

Il mercato italiano non dev’essere affidato a logiche neo-dirigistiche bensì beneficiare della selezione qualitativa che solo il libero mercato può assicurare sia in termini di qualità delle opere, sia in termini di risparmio per la collettività.

 L’Assemblea ha quindi proceduto ad approvare il bilancio 2106 e ad eleggere il Presidente e il Comitato di Presidenza per il biennio 2018-2019.

Il Presidente Riccardo Casini sarà affiancato dal Vicepresidente Vicario Guido Faré (Technoform Bautec Italia Spa) e dai Vicepresidenti Donatella Chiarotto (FIP INDUSTRIALE Spa) e Libero Ravioli.

La seconda parte dell’Assemblea è stata caratterizzata tre focus tematici su tre aspetti fondamentali del fare impresa nei comparti rappresentati da Unicmi: divulgare normativa con la dovuta interpretazione critica, sfruttare gli incentivi finanziari per innovare le proprie Aziende, saper comunicare i propri prodotti al mercato.

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Il Piano Nazionale Industria 4.0, inserito nella Legge di Bilancio 2017 approvata il 7 dicembre 2016, vuole stimolare la trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese italiane, al fine di rilanciarne gli investimenti e aumentarne la competitività internazionale, attraverso una politica neutrale sotto il profilo settoriale e strumenti fiscali di facile accesso evitando procedure complesse a bando.

Strumenti come il Credito d’Imposta Ricerca & Sviluppo e l’Iperammortamento, per la loro semplicità applicativa

e per la possibilità di cumulo, costituiscono un’occasione irripetibile per stimolare l’innovazione a costo (quasi) zero.

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Dal 9 agosto 2017 è entrato ufficialmente in vigore il DLGS n. 106 del 16 giugno 2017 che disciplina l’adeguamento della normativa nazionale al Regolamento Europeo n.305/2011, entrato in vigore nel 01 luglio 2013 e che “fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione” in abrogazione della Direttiva 89/106/CEE.

Il Decreto stabilisce le “condizioni per l’immissione sul mercato e per l’impiego dei prodotti da costruzione“, specificando in particolare le regole circa “contenuto e fornitura della dichiarazione di prestazione e delle istruzioni e informazioni sulla sicurezza” dei prodotti, coinvolgendo l’intera catena di esecuzione e controllo del processo edilizio: dall’appaltatore generale al fabbricante, dal progettista al direttori dei lavori ed al collaudatore.

Con la pubblicazione del nuovo decreto vengono quantificate in termini di sanzioni civili e penali le responsabilità dei diversi soggetti coinvolti dal processo generale di costruzione, determinando in tal modo un fortissimo richiamo alle necessarie attenzioni nei confronti della scelta ed impiego dei materiali per le costruzioni.

Vengono inoltre introdotti nuovi organismi di coordinamento nazionali, quali il “Comitato nazionale di coordinamento dei prodotti da costruzione” e l'”Organismo nazionale per la valutazione tecnica europea“, ad oggi assenti dal mercato, oltre all’attivazione di uno specifico “Punto di contatto nazionale per i prodotti da costruzione” nell’ambito del già attivo PCP-Italia.

Il Focus “Prodotti da Costruzione: il D. Lgs. 16 giugno 2017 n. 106 e la Marcatura CE: conseguenze per i fabbricanti, per gli organismi di controllo e per i committenti” fornirà ai partecipanti un quadro di insieme di questi importanti novità declinando gli esempi sulle strutture in acciaio, le facciate e i serramenti, i pannelli e le barriere autostradali.

 

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“In un mercato che si evolve il ruolo della ristrutturazione diventa sempre più rilevante per il settore dei serramenti.

Al contrario delle nuove costruzioni in cui le decisioni vengono prese da business, la ristrutturazione passa da una necessità del consumatore.

I canali digital grazie alla loro penetrazione straordinaria sono diventati il luogo che i consumatori utilizzano per ispirarsi, per osservare e per scoprire nuovi prodotti o soluzioni. 

Grazie all’esperienza di In Fissa Per abbiamo creato una community in cui consumatori e serramentisti interagiscono con contenuti selezionati che raccontano i vantaggi di una scelta consapevole ed entusiasmante.

In questo schema si disegna un nuovo paradigma in cui il decision maker è il consumatore finale e serramentisti, designer, architetti sono influencer, paradigma già utilizzato in modo ottimale da brand di arredamento e design che hanno rivoluzionato l’approccio, focalizzando le scelte dei consumatori e mettendo al centro le loro necessità.”