Statuto

C.T.A. – Collegio dei Tecnici dell’Acciaio
Viale Giustiniano, 10 – 20129 Milano

STATUTO

Art. 1. Costituzione

Il “Collegio dei Tecnici dell’Acciaio C.T.A.” è una libera associazione costituita nel 1966; essa è regolata dal presente Statuto oltre che dal Titolo I Cap. III art. 36 e segg. del Codice Civile.

Art. 2. Oggetto

a) L’Associazione è apolitica; essa ha scopi culturali e non ha fini di lucro.

b) L’Associazione opera con l’intento di promuovere tutte quelle iniziative atte ad attivare l’approfondimento dello studio, la ricerca applicata, nonché le tecniche realizzative delle costruzioni in acciaio.

c) L’Associazione sarà inoltre promotrice di ogni altra iniziativa di carattere culturale atta a far conoscere oltre alle caratteristiche prestazionali, estetico espressive dell’acciaio, anche quelle di rispondenza ai dettami di eco compatibilità ambientale dell’acciaio medesimo.

d) Gli scopi istituzionali possono essere raggiunti attraverso la promozione di studi, ricerche, pubblicazioni, conferenze, concorsi di idee, convegni, viaggi di studio, corsi informativi di perfezionamento e/o di approfondimento settoriale, raccolta e divulgazione di ogni documentazione che possa interessare e promuovere le costruzioni in acciaio, nonché attraverso l’organizzazione del Congresso previsto, di norma a cadenza biennale.

e) L’Associazione inoltre opera al fine di promuovere una proficua collaborazione a livello culturale, tecnico, scientifico con Università, Enti, Istituti Tecnici e Industrie italiane e straniere, del settore che siano interessate allo sviluppo della cultura della costruzione metallica.

Art. 3. Sede

L’Associazione ha sede a Milano

Art. 4. Durata

L’Associazione ha durata illimitata

Art. 5. Risorse economiche

Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite dalle quote sociali versate dai soci, appartenenti alle diverse categorie, e dagli introiti provenienti da oblazioni, donazioni, lasciti ed elargizioni che qualsiasi terzo vorrà destinare a sostegno degli scopi istituzionali dell’Associazione nonché dai proventi provenienti da iniziative culturali quali Congressi, Convegni, Corsi promossi dall’Associazione.

E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 6. Soci

Nell’ambito dell’Associazione sono previste le seguenti tipologie di soci:

a) Soci onorari

Sono soci onorari coloro che si siano particolarmente distinti nello studio, nel perfezionamento della tecnica delle Costruzioni Metalliche e nelle attività di cui all’Art. 2.

b) Soci di diritto

Sono soci di diritto i fondatori dell’Associazione e gli ex Presidenti del Collegio.

c) Soci individuali

Sono soci individuali i tecnici e gli studiosi in genere interessati alle costruzioni metalliche

d) Soci collettivi

Sono soci collettivi

Scuole ed Istituti didattici e scientifici, Centri di Ricerca, Enti Culturali, Università

Associazioni professionali di categoria, Associazioni tecniche culturali

Società di Ingegneria e studi tecnici associati.

e) Soci juniores

Sono soci juniores gli studenti di discipline tecniche sino al compimento del 26° anno.

f) Soci seniores

Sono soci seniores coloro che con più di 70 anni di età sono soci da almeno 15 anni.

g) Soci sostenitori

Sono soci sostenitori le Aziende industriali e/o imprenditoriali che svolgano attività nel settore della costruzione metallica, in quello della siderurgia o che operano in settori diversi, ma sempre legati al comparto delle costruzioni metalliche.

Art. 7. Obbligazioni

a) I soci devono provvedere al versamento della quota associativa entro il mese di marzo dell’anno di associazione e per quelli di nuova iscrizione all’atto di richiesta.

b) La misura della quota associativa per le varie tipologie dei soci viene deliberata nella Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo e rimane invariata sino a che l’Assemblea non decida di modificarla.

c) Sono esenti dal versamento della quota associativa i soci onorari

d) Un socio può essere dichiarato decaduto:

– in caso di morosità;

– per gravi ragioni morali.

A tale ultimo riguardo, la valutazione circa la gravità delle ragioni morali spetta al Consiglio Direttivo sulla base di motivate ed oggettive ragioni.

Prima di rimettere la questione al Consiglio Direttivo, il Presidente provvede a formalizzare le contestazioni del caso all’associato; quest’ultimo dovrà far pervenire al Presidente le proprie osservazioni nei successivi otto giorni e comunque prima della riunione del Consiglio Direttivo.

La delibera che sancirà decadenza, dovrà essere motivata e dovrà richiamare le osservazioni pervenute dall’associato; tale delibera sarà adottata con voto di almeno tre quarti dei consiglieri presenti in Consiglio Direttivo.

e) I soci che non intendessero più far parte dell’Associazione devono dare disdetta per lettera raccomandata con avviso di ricevimento entro il 30 novembre dell’anno che precede quello per il quale non intendono rinnovare l’iscrizione all’Associazione. Ove la disdetta sia formalizzata entro l’anno, ma dopo la suddetta indicata al precedente periodo, il Socio dimissionario resta comunque vincolato al versamento della quota associativa per il successivo anno a quello di presentazione della suddetta raccomandata a.r.

Art. 8. Diritti

I soci in regola con il versamento della quota associativa avranno diritto a:

a) ricevere la tessera sociale e/o l’annuale bollino attestante la regolarità di associato;

b) partecipare alle assemblee con diritto di voto;

c) ricevere atti e pubblicazioni dell’Associazione, pagando eventualmente dei contributi di conguaglio nella forma stabilita dal Consiglio Direttivo;

d) partecipare a condizione di favore a riunioni, manifestazioni, corsi di aggiornamento e/o

approfondimento promossi dal CTA;

e) inviare studi, ricerche, lavori, esperienze, ecc. che, previa selezione di appositi comitati scientifici, potranno essere presentati nelle relative sessioni previste nell’ambito del Congresso;

f) ricevere informazioni periodiche sull’aggiornamento della normativa tecnica italiana, e degli Eurocodici;

g) chiedere assistenza per problematiche di progettazione, realizzazione e/o per promuovere incontri, dibattiti, ect, su argomenti attinenti la costruzione metallica.

Art. 9. Organi del Collegio

Gli organi del Collegio sono:

a) l’Assemblea dei Soci;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente;

d) i Vice Presidenti;

e) la Segreteria;

f) il Collegio dei revisori;

g) il Collegio dei probiviri.

Art. 10. Assemblea dei Soci

a) L’Assemblea è composta dai Soci delle diverse tipologie di cui all’Art.6.

b) L’Assemblea, convocata dal Presidente su mandato del Consiglio Direttivo, viene di norma tenuta due volte l’anno fondamentalmente entro:

il 31 maggio per l’approvazione del bilancio dell’esercizio precedente

il 30 novembre per l’approvazione del bilancio preventivo e per deliberare l’ammontare della quota associativa per l’anno successivo.

c) L’Assemblea può inoltre essere convocata su decisione del Consiglio Direttivo, o quando almeno il 10% dei soci in regola con la quota annuale ne faccia richiesta scritta al Presidente.

d) Ciascuno dei soci di cui alle diverse tipologie indicate al precedente articolo 6, in regola con la quota annuale dispone di un voto.

e) L’Assemblea viene convocata mediante avviso, da spedirsi a mezzo di posta, fax almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza, contenente l’ordine del giorno degli argomenti da trattare.

f) La seconda convocazione dell’Assemblea può essere fissata nello stesso luogo e giorno della prima purché la si tenga almeno un’ora dopo.

g) Ogni socio può rappresentare in assemblea, per delega scritta, fino a un massimo di tre soci.

h) L’Assemblea:

1. Ratifica la nomina del Presidente e dei due Vice Presidenti;

2. Ratifica la nomina dei componenti del Consiglio Direttivo e dei Soci Onorari;

3. Discute e approva il programma annuale delle iniziative predisposto dal Consiglio Direttivo;

4. Definisce le quote annuali delle diverse categorie di soci sulla base di una proposta del Consiglio Direttivo;

5. Discute e approva il bilancio consuntivo dell’anno precedente predisposto dal Consiglio Direttivo;

6. Discute e approva il bilancio preventivo dell’anno seguente predisposto dal Consiglio Direttivo;

7. Delibera su specifici argomenti proposti dal Consiglio Direttivo;

8. Introduce eventuali modifiche allo Statuto;

9. Scioglie l’Associazione.

Le deliberazioni sono prese con le modalità richiamate dall’Art. 21 del Codice Civile, con l’eccezione per quanto riguarda i punti di cui sopra sub n.7 e n. 8, relativamente ai quali se il voto è espresso in Assemblea è necessaria la presenza di almeno due terzi dei soci e il consenso della maggioranza dei votanti presenti; se il voto è espresso per referendum è necessaria la maggioranza dei due terzi dei voti validi pervenuti.

Art. 11. Consiglio Direttivo

a) Il Consiglio Direttivo si compone di 12 membri equamente ripartiti tra le diverse componenti presenti nell’Associazione di espressione:

a) universitaria;

b) professionale;

c) industriale.

I membri restano in carica per 4 anni.

Fanno inoltre parte del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto, i rappresentanti di categorie produttive e/o culturali operanti nell’ambito delle costruzioni metalliche che abbiano sottoscritto progetti collaborativi di medio-lungo periodo.

b) Il Consiglio Direttivo si rinnova al 50% ogni due anni e questo per garantire una adeguata continuità dell’organo di riferimento del Collegio.

c) I Consiglieri da eleggere, ogni due anni, sono due per ogni espressione e verranno nominati

o n° 1 per mezzo di una consultazione che andrà a coinvolgere tutti i soci in regola con il versamento della quota dell’anno corrente.

o n° 1 su indicazione del Consiglio Direttivo tra i soci aventi caratteristiche e disponibilità per operare a favore del Collegio.

I nuovi eletti devono ottenere poi la ratifica dell’Assemblea dei soci.

d) Possono candidarsi al Consiglio Direttivo tutti i soci in regola con la quota annuale. Coloro che intendono candidarsi ai fini della consultazione devono far pervenire alla segreteria del C.T.A., nei termini che saranno stabiliti, il proprio curriculum da inserire come supporto conoscitivo alla scheda referendaria.

e) Tutti i membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili, per un massimo di tre mandati consecutivi.

f) I risultati della consultazione verranno proclamati in occasione dell’Assemblea che si terrà dopo lo spoglio delle schede di votazione.

g) Il Consiglio Direttivo eletto entra in carica dopo la ratifica dell’Assemblea convocata dal Presidente uscente.

h) Il Consiglio Direttivo, convocato dal Presidente con cadenza trimestrale almeno quattro volte l’anno, può essere convocato straordinariamente su richiesta di almeno tre Consiglieri.

i) Il consiglio Direttivo può anche auto convocarsi, quando ne facciano richiesta almeno cinque Consiglieri;

j) La convocazione del Consiglio Direttivo viene effettuata a mezzo lettera scritta, trasmessa via fax o anche via mail, almeno quindici giorni prima della riunione indetta, con indicazione dell’ordine del giorno.

k) Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide in presenza di almeno sette Consiglieri.

l) Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei presenti, in caso di parità prevale il voto del Presidente.

m) Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la direzione e l’amministrazione dell’Associazione.

In tal senso:

o predispone il piano preventivo di attività da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea così come il consuntivo di quanto fatto nell’anno precedente;

o elabora, approva e sottopone all’Assemblea dei soci il bilancio consuntivo dell’anno precedente e preventivo per quello seguente;

o delega, eventualmente, speciali facoltà ad alcuni componenti e/o a persone anche esterne al Consiglio Direttivo;

o approva accordi con altre Associazioni e/o Enti pubblici e/o privati;

o nomina eventuali Delegati di Zona determinandone funzioni, competenze e poteri nel rispettivo ambito territoriale.

o propone la nomina dei Soci Onorari

n) Il Consiglio Direttivo, alla sua elezione, nomina il Presidente del Collegio, di norma rispettando la turnazione delle componenti rappresentate.

Nel caso di nomina di nuovo presidente proveniente dalla stessa espressione del precedente dovrà comunque essere rispettata la rappresentanza nelle Vice Presidenze delle altre due espressioni.

o) Il Consiglio Direttivo su proposta del Presidente nomina anche i due Vice Presidenti che dovranno provenire dalla altre due espressioni.

p) Un Consigliere che accumuli reiterate assenze ingiustificate, può essere dichiarato decaduto con voto di maggioranza di almeno 2/3 dei Consiglieri. Il Consiglio provvederà al reintegro attraverso la nomina di un nuovo Consigliere appartenente alla stessa espressione se cooptato o attraverso la sostituzione con il primo dei non eletti.

Art. 12. Presidente

a) Il Presidente viene nominato dal Consiglio Direttivo, tra i suoi componenti e assume i relativi poteri subito dopo la ratifica dell’Assemblea dei soci convocata dopo l’avvenuta nomina da parte del Consiglio Direttivo.

b) Il mandato è biennale con scadenza in coincidenza con il rinnovo parziale del Consiglio Direttivo.

c) Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione e

o Convoca e presiede il Consiglio Direttivo

o Convoca e presiede l’Assemblea

o Ordina e sorveglia l’operatività della Segreteria

o Nomina e revoca il segretario e gli altri eventuali collaboratori, determinandone i compensi, previo il parere espresso dal Consiglio Direttivo

o Conferisce ai due Vice Presidenti, indicando il Vicario che lo sostituirà in caso di suo impedimento, eventuali specifiche deleghe operative

o Svolge la funzione di Tesoriere del Collegio.

Art. 13. Vice Presidenti

a) I due Vice Presidenti, sono nominati dal Consiglio Direttivo e durano in carica due anni. Di norma uno dei due è il Presidente uscente, mentre l’altro viene individuato tra i membri del Consiglio.

b) Il Vice Presidente, ex Presidente, conserva il diritto di voto in Consiglio Direttivo solo se confermato Consigliere in carica.

Art. 14. Segreteria

La Segreteria, che risiede presso la sede sociale dell’Associazione, sarà composta da uno o più membri nominati dal Presidente per lo svolgimento delle funzioni di organizzazione, coordinamento e amministrazione delle diverse attività dell’Associazione.

La Segreteria risponde del proprio operato direttamente al Presidente in carica.

Art. 15. Il Collegio dei Revisori

Il Collegio dei revisori, nominato dal Consiglio Direttivo, nell’ambito dei suoi membri, si compone tre membri che durano in carica 2 anni e possono essere riconfermati di 2 mandati consecutivi.

Essi sono scelti tra i Soci Ordinari, avendo cura che abbiano conoscenza ed esperienza in materia di contabilità. Essi sono rieleggibili.

Spetta ai revisori contabili controllare l’amministrazione dell’Associazione, accertare la regolare tenuta delle scritture contabili, la corrispondenza del bilancio alle risultanze contabili.

Art. 16. Il Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Provibiri, nominato dal Consiglio Direttivo, si compone di tre rappresentanti prescelti tra i soci di diritto dell’Associazione e durano in carica 2 anni con possibilità di essere riconfermati per altri mandati.

Art. 17. Emolumenti

Tutte le cariche sociali sono gratuite.

Art. 18. Scioglimento

In caso di scioglimento dell’Associazione deliberato dall’Assemblea dei soci, il suo eventuale patrimonio sarà devoluto secondo quanto deliberato dall’Assemblea ad Enti aventi oggetto analogo od affine a quello dell’Associazione stessa.

Art. 19. Controversie

Per qualunque controversia che dovesse sorgere tra gli associati in relazione a quanto previsto nel presente Statuto sarà competente a decidere il Consiglio Direttivo, la cui decisione, insindacabile, sarà assunta in conformità al precedente articolo 11.

Art. 20. Segretezza dei dati

L’associazione tiene riservate le notizie e i dati statistici individuali che pervengano dai Soci: questi possono essere utilizzati solo per scopi associativi.

Art. 21 Accettazione dello Statuto

L’adesione all’Associazione implica l’accettazione da parte del Socio di quanto previsto nel presente Statuto, ed in particolare di quanto stabilito agli art.7 lettera e) ed all’art. 19.