La struttura mobile per la realizzazione del nuovo terminal container del porto di Haifa in Israele (Costruzioni Metalliche, n. 6/2018)

Fabio Dall’Aglio, Luca Piacentini, Piacentini Ingegneri
Anisa Cane, Piacentini Costruzioni

Il presente articolo descrive la struttura mobile usata per la posa in opera della parete combinata pali-palancole (parete principale) e della parete in palancole posteriore (parete di ancoraggio) per la costruzione del nuovo terminal container del porto di Haifa in Israele.Verrà presentata una descrizione generale della struttura e dei criteri di calcolo utilizzati in fase di progetto.
La struttura è stata utilizzata per la posa della parete combinata delle banchine 6 e 7 del nuovo terminal container e per la posa della parete interna di ancoraggio che è collegata alla parete principale mediante tiranti che garantiscono la stabilità del sistema durante la costruzione e in esercizio.
La struttura mobile è composta da due parti principali: una reticolare spaziale inferiore fondata su pali metallici vibroinfissi ed una piattaforma mobile superiore.
Sulla piattaforma mobile, di dimensioni 24,52 x 15,80 m, opera una gru cingolata attrezzata con vibroinfissore ed utilizzata per la posa sia della parete frontale principale che della parete posteriore di ancoraggio, distanti circa 50 m l’una dall’altra.
La struttura reticolare spaziale inferiore, di dimensioni complessive 27,58 x 26,65 m, è formata da tre moduli separati collegabili, che la stessa gru è in grado di spostare contestualmente all’avanzamento della realizzazione della banchina.
Una volta che la gru ha posizionato la parete combinata pali-palancole nel tratto affacciato alla alla piattaforma mobile superiore, la gru sposta il primo modulo reticolare più arretrato davanti a quello più avanzato secondo il verso di costruzione della banchina e riposiziona i tre pali di fondazione del modulo. Quindi la piattaforma mobile superiore trasla nella nuova posizione di operatività grazie ad un sistema idraulico combinato di pistoni di sollevamento e di pistoni di spinta orizzontale.
In caso di eventi atmosferici eccezionali che determinino mareggiate di forte intensità, l’azione del moto ondoso potrebbe superare la resistenza della parete combinata non ancora irrigidita dal terreno a tergo e dall’impalcato della banchina in fase di costruzione. Per aumentare la resistenza della parete e garantirne la stabilità anche in condizioni eccezionali, la stessa può venire collegata alla struttura reticolare di ancoraggio che quindi assolve anche alla funzione secondaria di presidio del fronte di avanzamento della banchina nel caso di eventi atmosferici eccezionali.

(Sul numero 6/2018 di Costruzioni Metalliche puoi leggere l’intero articolo)