IL PASSAGGIO SOTTO I PONTI DEL BOSFORO DELLA PIATTAFORMA DI PERFORAZIONE OFFSHORE “SCARABEO 9” (Costruzioni Metalliche, n. 6/2018)

T. Favaretto, N. Parente – Fagioli S.p.A.

Scarabeo 9 è uno dei più grandi impianti di perforazione offshore, di proprietà di Saipem. È una Unità di Perforazione Mobile classificata come piattaforma ultra deepwater, per la sua capacità di operare su fondali fino a 3.600 m, con una massima profondità di perforazione pari a 15.200 m. La piattaforma ha una lunghezza di 115 m e una larghezza di 78 m, la sua massa a pieno carico è di oltre 36.000 t, ed è equipaggiata con motori che consentono la presa ed il mantenimento della posizione durante il galleggiamento (Dynamic Positioning). La piattaforma, ormeggiata al porto di Las Palmas (Gran Canaria), doveva essere trasferita nel Mar Nero, navigando prima nell’Atlantico e poi lungo le coste africane del Mar Mediterraneo, per una importante campagna esplorativa alla ricerca di nuovi giacimenti di idrocarburi. Il passaggio obbligato attraverso lo stretto del Bosforo era però reso impossibile dal momento che la piattaforma, anche nella condizione di massimo affondamento, non era in grado di passare al di sotto dei tre ponti sul Bosforo. L’oggetto di questo articolo è la descrizione delle operazioni di movimentazione condotte da Fagioli per consentire il passaggio al di sotto dei ponti sul Bosforo e comprendenti traslazione, abbassamento e stoccaggio della parte superiore della torre di perforazione di Scarabeo 9 sul deck dello stesso. Una volta giunta a destinazione le operazioni sono state ripetute in sequenza inversa per riconfigurare la torre nella sua posizione originale e permettere le operazioni di perforazione.

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