COMPORTAMENTO AL FUOCO DI MAGAZZINI AUTOPORTANTI (Costruzioni Metalliche, n. 6/2018)

Mauro Madeddu, Samuele Sassi, Carlo Andrea Castiglioni, Gianpaolo Chiarelli, Paolo Pietro Setti

I magazzini automatici autoportanti, utilizzati negli impianti industriali per ottimizzare gli spazi di stoccaggio, sono una sfida per l’ingegneria strutturale, alla quale si richiede di combinare l’efficienza strutturale della costruzione in metallo con i sistemi di movimentazione. La principale caratteristica costruttiva è quella di produrre profili metallici sottili e leggeri, che consentono una limitazione di peso, costi e tempi di assemblaggio, ma che li rendono vulnerabili all’azione del fuoco a causa della perdita di stabilità. Pertanto, questi profili metallici sono anche difficili da proteggere con i tradizionali sistemi di protezione antincendio passivi a causa dei fattori sfavorevoli della sezione critica e delle temperature critiche di collasso. Normative nazionali e standard internazionali per la sicurezza antincendio richiedono generalmente una prestazione minima di resistenza al fuoco per gli elementi strutturali e una verifica delle procedure di collasso per prevenire danni alle strutture adiacenti. È facoltativo per il cliente dotare questi magazzini di sistemi di protezione antincendio attivi (sprinkler, etc.), a seconda dell’attività svolta. La presenza di un sistema di protezione antincendio attivo all’interno del magazzino limita fortemente qualsiasi danno strutturale. In questo articolo sono esaminati due casi di studio relativi all’analisi del comportamento al fuoco di magazzini automatici autoportanti con presenza e assenza di sistemi di protezione antincendio attivi. Dopo aver definito i possibili scenari di incendio, una serie di analisi fluidodinamiche sono condotte con i modelli CFD (con il software FDS) per valutare la dinamica dell’incendio e le temperature sugli elementi strutturali. Quindi la risposta al fuoco della struttura viene studiata attraverso analisi non lineari con modelli FEM (con il software Straus7®) per la valutazione dei possibili meccanismi di collasso della struttura del magazzino.

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