UTILIZZO DI GIUNZIONE AD ATTRITO IN ACCIAIO INOSSIDABILE nella rifunzionalizzazione delle pareti ventilate del Nuovo Centro di Ricerca presso la Cittadella Politecnica (Costruzioni Metalliche, n. 2/2019)

Prof. Ing. Fabio Manzone, Ing. Mihaela Sabina Chiper
Politecnico di Torino

Il progetto esecutivo considerato riguarda il piano di rifunzionalizzazione del rivestimento in materiale lapideo della facciata del fabbricato GMPT-E, appartenente alla Cittadella Politecnica, situata in Corso Castelfidardo n.36 nelcomune di Torino. In particolare è stata prevista la realizzazione di una nuova sottostruttura portante in acciaio inossidabile per il rivestimento lapideo in lastre di granito rosso Balmoral. Il nuovo progetto ha previsto una soluzione al problema legato alla non perfetta planarità della superficie di fissaggio delle lastre in pietra. Questo tipo di rivestimento, infatti, prevede una tolleranza molto bassa, in quanto l’effetto finale desiderato è quello di una superficie in granito perfettamente piana, a fronte di una superficie di ancoraggio che presenta elevate tolleranze costruttive. Per questo motivo sono state adottate, per la realizzazione del telaio portante in acciaio, giunzioni ad attrito con fori asolati, in modo da poter montare la struttura anche su una superficie irregolare, garantendo la funzionalità della stessa. L’obiettivo di questo articolo è quello di analizzare in dettaglio questo tipo di giunzioni, mettendo in risalto la loro capacità di contenere gli scorrimenti delle parti collegate, sia attraverso un’analisi teorica sia mediante prove di laboratorio.

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