CONSIDERAZIONI SUL DIMENSIONAMENTO DI ASTE COMPOSTE CON ANGOLARI (Costruzioni Metalliche, n. 3/2019)

Claudio Bernuzzi(1), Elisa Bertinotti(2), Martin Misovski(3), Marco Simoncelli(4)
(1) Politecnico di Milano, Dipartimento ABC, Professore ordinario
(2) Ingegnere Strutturista in Novara, esperta di apparecchi di sollevamento
(3) Ingegnere, DCR Progetti – Milano
(4) Politecnico di Milano, Dipartimento ABC, Post-doc

Diverse tipologie di apparecchi di sollevamento presentano aste composte, di tipo tralicciato o calastrellato, realizzate con angolari semplici, impiegati per i correnti e per le aste di parete. L’analisi strutturale viene generalmente sviluppata con software commerciali a elementi finiti che non sempre sono in grado di cogliere appieno la risposta di profili con un solo asse di simmetria e pertanto si può avere, a volte, una eccessiva approssimazione nella valutazione dell’effettivo grado di sicurezza. Il presente lavoro propone alcune riflessioni sulla progettazione di apparecchi di sollevamento (tipicamente derrick a puntoni e gru a torre a rotazione alta) realizzati da angolari di acciaio laminati a caldo. Si presentano dapprima alcune considerazioni relative ai carichi critici assiali, flessionali e flesso-torsionali degli angolari singoli. Si descrive quindi il General Method (GEM), che costituisce un approccio evoluto per il dimensionamento di componenti e opere di acciaio, applicandolo a un caso reale costituito da un derrick a puntoni, utilizzato nelle cave minerarie per la movimentazione di blocchi di materiale lapideo, analizzato in differenti configurazioni geometriche. A fronte delle analisi e verifiche sviluppate, si discute quindi l’influenza legata all’uso di profili dotati di un solo asse di simmetria, valutando l’importanza dei fenomeni legati alla torsione secondaria, che vengono correntemente ignorati nella progettazione.

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