PONTE PEDONALE SUL FIUME SWAN A PERTH – Storia della progettazione strutturale dal concetto alla costruzione e valutazione delle vibrazioni indotte dal vento e dai pedoni

Prof. Massimo MAJOWIECKI, Ing. Stefano PINARDI, Ing. Nicola COSENTINO, Ing. Giovanni BERTI
MJW Structures – Casalecchio di Reno, Italy

Questo articolo riassume l’evoluzione della storia progettuale del nuovo Swan River Pedestrian Bridge (nel seguito anche SRPB) inaugurato nel 2018 a Perth, Australia, con particolare riferimento ai problemi relativi al vento e alle vibrazioni indotte dai pedoni. Il ponte è formato da 3 impalcati in acciaio sostenuti da cavi collegati a tre archi in struttura reticolare spaziale; la campata centrale è di 144 m e le due laterali di 84 m. La geometria degli archi di acciaio segue le tre forme disegnate dallo studio di architettura Denton Corker Marshall (DCM architettura) per raggiungere l’immagina iconica della città, come richiesto dal bando di gara di progettazione risalente al 2014. Lo studio del Professor Massimo Majowiecki (MJW Structures) è stato coinvolto nella progettazione strutturale dalle prime fasi della gara alla progettazione esecutiva nel team di York Rizzani Joint Venture (YRJV). Nella fase concettuale della proposta di gara sono stati presi in considerazione molti schemi statici e architettonici per trovare una soluzione che combinasse nel miglior modo i requisiti tecnici strutturali con quelli estetici. Data la complessa geometria del ponte è stato necessario adottare soluzioni particolari per il progetto e l’analisi degli archi e degli impalcati, così come per le connessioni tra i correnti e le aste di parete delle travature reticolari, i collegamenti tra le membrane di rivestimento ed i correnti nonché i dettagli di nodi necessari in fase di montaggio. Per questa tipologia particolare di strutture, con forme complesse e sezioni spigolose, le azioni del vento risultano gravose e i loro effetti devono essere valutati con test in galleria del vento, come richiesto dalla maggior parte delle norme progettuali. I carichi del vento statici e dinamici sono quindi stati studiati in galleria del vento utilizzando modelli in scala di: (i) il ponte intero; (ii) porzioni degli archi; (iii) il deck. Vengono illustrati i risultati sperimentali e una procedura per valutare gli effetti del vento sull’intera struttura. L’eccitazione dovuta al passaggio dei pedoni è stata modellata per prevedere le vibrazioni indotte sul ponte e per valutare le prestazioni di comfort. Diversi modelli sono stati implementati tra quelli disponibili nella letteratura più recente. A causa dell’incertezza dei parametri, in questo caso diventa obbligatoria una procedura di “progettazione assistita da prove”. La sensibilità del ponte ad eccitazioni laterali (con potenziali fenomeni di lock-in) ha indotto a installare un TMD sulla campata centrale.

Leggi l’articolo intero su Costruzioni Metalliche, n. 4/2019.