XXVII Congresso del CTA a Bologna: cronache e bilanci

Il XXVII Congresso del Collegio dei Tecnici dell’Acciaio si è svolto a Bologna dal 3 al 5 ottobre 2019, nelle prime due giornate nel maestoso salone del Podestà di Palazzo Re Enzo, splendido esempio di costruzione medievale nel cuore della città, e nella terza giornata presso l’ateneo bolognese.

È la prima volta che un congresso CTA si svolge nella regione Emilia Romagna. La manifestazione vanta ormai oltre cinquant’anni di attività: la prima edizione si tenne a Pisa nel 1967, un anno dopo la nascita del CTA.

L’avvio ai lavori è stato dato giovedì 3 ottobre, con l’introduzione da parte del presidente ing. Emanuele Maiorana, il benvenuto dell’Università Alma Studiorum di Bologna da parte del prof. Alberto Montanari ed il saluto dell’Ordine degli Ingegneri di Bologna da parte dell’ing. Andrea Gnudi. Successivamente si è entrati nel vivo delle relazioni generali, sulla ricerca e sulle realizzazioni. Tra le due relazioni generali, hanno portato i loro saluti il geom. Giancarlo Coracina, già presidente del CTA e l’ing. Franco De Pizzol, a nome di UNICMI.

Nel corso della prima relazione generale, il prof. Walter Salvatore dell’Università di Pisa ha svolto un lungo excursus tra le memorie legate al tema della ricerca (pari al 70% delle 102 memorie, pubblicate in due volumi di atti per oltre 1000 pagine), proponendo anche una panoramica delle ricerche a livello europeo. È stato messo in evidenza come il ruolo del progettista sia preminente nella concezione strutturale e pertanto egli debba essere aiutato nella comprensione dei fenomeni fisici e nella piena conoscenza dei mezzi che la scienza e la tecnologia gli mettono a disposizione per il suo lavoro. Scienza e progetto, pur con scopi e linguaggi diversi, devono procedere parallelamente ed è estremamente necessario, per una buona progettazione, uno sviluppo culturale che va ben oltre le semplici ricette normative.

La relazione generale sulle realizzazioni è stata tenuta dal prof. Salvatore Giacomo Morano dell’Università di Firenze il quale, in modo molto originale, ha accostato alcune delle opere presentate al convegno ad altre che sono state recentemente costruite, per mettere in evidenza alcune particolarità che emergevano dalla lettura delle memorie che abbracciavano molti campi: edifici residenziali, grandi opere ed i ponti in particolare, nonché alcune realizzazioni speciali. Tutti esempi da cui trarre spunti utili per la progettazione.

A conclusione della mattinata, il prof. Raffaele Landolfo, dell’Università di Napoli Federico II, ha descritto il progetto di ricerca EQUALJOINTS, svolto a livello europeo e di cui l’università partenopea deteneva il coordinamento. Si tratta di un lavoro supportato da molte università europee e da produttori di acciaio, tra cui Arcelor, che aveva lo scopo di analizzare il comportamento dei nodi trave colonna da impiegare in telai sismoresistenti, e di arrivare a costituire una serie di dati di prequalificazione di alcuni nodi tipici. È ora in atto la disseminazione di questi risultati che metterà a disposizione dei progettisti molti dati utili: si tratta di arrivare a nodi omologati, con le relative regole di calcolo, che garantiscano sia la resistenza che la duttilità richieste dalle norme. Negli USA la prequalificazione è adottata da anni. Pur essendo diverso l’approccio Americano da quello EU, resta il fatto che molti sforzi si stanno facendo per rendere più agevole e sicura la progettazione.

La seconda giornata, altrettanto densa d’incontri, è stata caratterizzata da due relazioni ad invito e da altri interventi. Per prima una breve presentazione, svolta dall’ing. Beatrice Pomaro dell’Università di Padova, su un accordo tra l’Università di Padova e il governo del Cameroun, avente il fine di preparare ingegneri civili per sviluppare le strutture dirigenziali ed operative del paese. Si tratta di un’iniziativa molto utile e sostenuta anche dal nostro Stato: il Presidente della Repubblica Mattarella si è recato personalmente a premiare i primi laureati dei corsi organizzati con i docenti italiani.

È seguita la relazione ad invito del prof. Massimo Majowieecki dal titolo: “Recenti realizzazioni di sistemi strutturali in acciaio”. Sono state descritte con molti dettagli e curiosità, tre spettacolari strutture: il Pedestrian Bridge di Perth, lo stadio della città di Yaoundé in Cameroun, in corso di completamento, ed infine la nuova sede Unipol di Milano, edificio per uffici molto appariscente che raggiungerà la quota massima di 100 metri ed è situato nel meraviglioso centro direzionale di Porta Garibaldi di Milano, uno dei siti iconici di Milano.

E’ stata quindi la volta della relazione del prof. Charles Clifton dell’Università di Aukland della Nuova Zelanda dal titolo: “Low damage design of steel structures”. La Nuova Zelanda è un paese che ricorda molto il nostro: ha infatti una forma che ricorda molto il nostro stivale, ha una superficie che si avvicina ai trecentomila chilometri quadrati ed è caratterizza da un’altissima sismicità. Ciò che ci distingue molto da loro è la densità abitativa. Si sta parlando di una popolazione che non arriva ai 5 milioni di abitanti contro i nostri oltre 60 milioni. L’intensità devastante dei sismi che in modo ricorrente colpiscono il paese ha fatto sì che si siano sviluppati molti studi e molte tecniche per contrastarne l’effetto. Clifton ha mostrato come si possono ridurre i danneggiamenti, specie sulle strutture secondarie, agendo sulle modalità di collegamento con le parti strutturali. Queste, per essere dissipative, devono avere la capacità di deformarsi senza portare a collasso le membrature. Devono quindi essere facilmente riparabili in alcuni elementi locali che hanno la funzione di essere dei “fusibili”, facilmente removibili e sostituiti in caso di grande danneggiamento. Viene nel contempo assicurata la caratteristica di ricentrabilità dell’edificio post sisma.

Ultimo intervento in ordine di tempo è quello quello del prof. Vincenzo Piluso dell’Università di Salerno. Nell’incontro sono stati mostrati gli avanzamenti del progetto europeo FREEDAM che, parallelamente ad EQUALJOINTS, sta analizzando tipologie di nodi ad attrito che potrebbero rientrare nel futuro in una serie di nodi omologati. Si tratta di un lavoro lungo e complesso portato avanti da più università europee.

I pomeriggi delle prime due giornate del congresso sono stati dedicati alle sessioni parallele, nelle quali i congressisti hanno potuto presentare i propri lavori. Giovedi 3 ottobre le sessioni parallele sono state sette (alluminio e acciaio inossidabile, realizzazioni, edifici esistenti, architettura, ponti 1, strutture composte e profili sottili 1), quelle del giorno successivo sono state invece undici (profili sottili 2, vetro e strutture offshore, fatica e corrosione, robustezza ed edifici alti, sessione speciale lasteicon, isolamento e dissipazione, controventi, sismica, collegamenti, fuoco e monitoraggio e ponti 2).

Nel pomeriggio di venerdì si è anche svolta l’assemblea dei soci del del CTA. Il presidente ed i collaboratori hanno illustrato il lavoro fatto nel campo dell’organizzazione di convegni e corsi, ed è stata infine fatta una breve carrellata sull’andamento della rivista Costruzioni Metalliche, da un anno circa affiancata  dalla pubblicazione dei Quaderni del CTA.

 

Che dire alla fine di questi due intensi giorni?

Si può dire che alcuni filoni di ricerca, legati al mondo produttivo e della progettazione, si sono delineati forse in modo più evidente in questi ultimi anni. Tra questi se ne sottolineano almeno tre: le strutture realizzate con profili di lamiera sottile piegati a freddo, le strutture per il miglioramento sismico del patrimonio edilizio che si caratterizzano per la loro sicurezza, durabilità e soprattutto economicità rispetto ad altre tipologie di intervento, più diffuse solo perché il mondo della costruzione in acciaio ha ancora poca popolarità in special modo tra i costruttori ed i progettisti generali. Il terzo tema, in via di sviluppo, è quello della zincatura a caldo delle strutture, protezione che può assicurare durabilità ragguardevoli. In particolare nei nostri climi, si raggiungono ormai oltre cento anni di protezione assicurata.

E non solo: recenti studi hanno dimostrato che anche la resistenza al fuoco può incrementarsi sino a 30 minuti. E ciò permette usi dell’acciaio zincato veramente ragguardevoli in alcuni settori quali tettoie e autorimesse non interrate. È auspicabile che anche in Italia vengano poi adeguate le norme attualmente vigenti di Prevenzione Incendi, norme prescrittive alquanto rigide per gli edifici citati.

Ma anche nel settore tradizionale dei ponti e degli edifici antisismici è stato mostrato come l’acciaio è senza alcun dubbio uno dei materiali che per molti motivi (caratteristiche meccaniche elevate, facilità di costruzione e montaggio, rispetto della sostenibilità) dovrebbe essere ai primi posti nella costruzione di opere d’arte. Purtroppo motivi di tradizione e di usi locali, ma soprattutto di disinformazione, non lasciano all’acciaio lo spazio che gli potrebbe competere. Da molti è stato sottolineato come il CTA debba potenziare la propria attività di formazione di buon livello presso il mondo dei professionisti (in particolare del mondo degli Architetti) e dell’Industria.

Anche la terza giornata, svolta presso l’Università di Bologna, plesso Belmeloro, è stata molto intensa e seguita.

Alla mattina ben quattro conferenze, di cui le prime due ad opera del prof. Marco Savoia dell’Università di Bologna, riguardante analisi di vulnerabilità sismica di capannoni e del prof. Gianmario Benzoni dell’Università di California, riguardo gli isolatori. A seguire la relazione dell’ing. Mario de Miranda, past presidente CTA, dal titolo “Ponti di grande luce e sfide dell’uomo e dell’Ingegneria” ed infine una tavola rotonda dal titolo “Esperienze e progetti per il ponte sullo Stretto” a cui hanno partecipato i proff. Giulio Ballio, Giorgio Diana e Federico M. Mazzolani, cronaca di un’avventura che li ha visti protagonisti nell’ultimo trentennio.

Particolarmente apprezzate le due serate  post lavori: al giovedi l’apericena ai mercati generali, sessione che ha visto una permanenza fino ad oltre l’una di notte. Al venerdi, la cena di gala nel salone del Podestà a Palazzo Re Enzo, con la partecipazione di oltre cento persone, allietata da una validissima orchestra di fiati, e da fuochi artificiali che venivano lanciati dalla piazza Maggiore: erano i fuochi dei festeggiamenti per il patrono della città, San Petronio. Una festa nella festa!

Ultima ma non meno importante la premiazione di ben cinque studenti con un assegno di 1000 euro ciascuno. La cosa è significativa per due ragioni: la ripresa di questa tradizione del CTA con la collaborazione di altri Enti (Ordini Ingegneri di Padova, di Milano, di Bologna e Istituto Italiano della Saldatura) e soprattutto il coinvolgimento di persone che si affacciano per la prima volta al mondo del lavoro dopo anni di studio, giovani ben motivati che si spera diventino nostri colleghi e possano poi continuare nel solco di tantissimi ingegneri e docenti che li hanno preceduti con lo stesso entusiasmo che ha chi esercita quest’arte.

In conclusione, un piacevole evento: tutti soddisfatti alla fine. Gli organizzatori, che vedono premiato il loro lavoro di preparazione durato più di un anno; i partecipanti, che hanno portato e condiviso i loro lavori con tanti ricercatori, professionisti e tecnici del loro mondo; gli sponsor che hanno sostenuto in modo vario un notevole sforzo economico per far sì che la manifestazione potesse svolgersi. Arrivederci tra due anni alla prossima edizione del congresso!

 

Riportiamo qui di seguito l’elenco delle memorie presentate, divise per sessioni (Le memorie complete sono acquistabili dal CTA scrivendo a: cta@ctanet.it).

 

ALLUMINIO ED ACCIAIO INOSSIDABILE

Caratterizzazione meccanica di elementi strutturali in acciaio inossidabile realizzati con processo di additive manufacturing attraverso test su provini a trazione e tecnica di digital image correlation

Manzi J., Laghi V., Palermo M., Trombetti T.

 

Progettazione assistita da prove di laboratorio di strutture in acciaio inossidabile

Manzone F., Chiper M. S.

 

Comportamento flessionale di pannelli sandwich multi-strato compositi in acciaio-schiuma d’alluminio

Latour M., Rizzano G., D’Aniello M., Landolfo R., Babcsan N.

 

Valutazione del momento ultimo di travi in lega d’alluminio a sezione rettangolare cava mediante il metodo dello spessore efficace

Nastri E., Piluso V.

 

Comportamento sismico di portali in leghe di alluminio

Mazzolani F. M., Formisano A., Rodontini E.

 

Prove sperimentali monotone e cicliche su leghe di alluminio

Mazzolani F. M., Formisano A., Rodontini E.

 

Comportamento meccanico della flangia della colonna inflessa di giunti saldati in

alluminio

Zazzara L., Brando G., De Matteis G.

 

 

REALIZZAZIONI

 Nuovo studentato per l’università “La Bicocca” in viale Innovazione a Milano

Market H., Ciocca M., Costa G., Balocchi L., Mercando F., Masiello G., Mori M.

 

Struttura di trasporto dei magneti toroidali per il progetto di fusione nucleare “Iter”

Valle N., Costa G., Balocchi L., Sartori L.

 

Facciate continue per il nuovo terminal crociere “A. Vespucci” del porto di Civitavecchia

Costa G., Balocchi L., Paparcone R., Molinari R.

 

Travi reticolari spaziali di acciaio innovative per la tutela dei siti archeologici: indagini sperimentali

Di Lorenzo G., Babilio E., Chiumento G., Formisano A., Landolfo R.

 

Una nuova soluzione strutturale e funzionale per lo stadio San Paolo di Napoli ad alta tecnologia, sostenibile e family-friendly

Frongillo P., Iovane G., Faggiano B., Castelluccio R., D’Agostino P., Mazzolani F.M., Landolfo R.

 

Una struttura in acciaio a grandi luci per un ampliamento isolato alla base: “La Cicogna” al II Policlinico di Napoli

De Luca A., Guidi L.G.

 

Il nuovo collegamento fra l’aeroporto e la stazione di Bologna: il People Mover

Matildi G., Matildi C. V., Barrasso P., Ricci F., Isani S.

 

 

EDIFICI ESISTENTI

 Telai controventati in acciaio per l’adeguamento della scuola primaria di Conselice (RA)

Peroni M., Fabbi I., Gentilini E., Minguzzi N.

 

Perdite economiche dovute a danneggiamento sismico di capannoni industriali esistenti: ruolo dell’involucro edilizio

Cantisani G., Della Corte G.

 

Progetto di interventi di adeguamento sismico di telai in c.a. mediante dissipatori ad attrito

Barbagallo F., Bosco M., Floridia A., Marino E. M., Rossi P.P.

 

Progettazione di dissipatori metallici isteretici nell’adeguamento sismico di edifici in c.a.

Ferraioli M., Lavino A., Mandara A

 

Riqualificazione integrata con esoscheletro in ottica lyfe cycle thinking: applicazione a un edificio esistente

Zanni J., Marini A., Belleri A., Riva P., Simonetti F.

 

Esoscheletri tipo diagrid per la riqualificazione degli edifici esistenti in ottica life cycle

Labò S., Passoni C., Belleri A., Marini A., Riva P.

 

Stato dell’arte sugli esoscheletri in acciaio per il retrofit sismico di costruzioni esistenti in calcestruzzo armato

Di Lorenzo G., Colacurcio E., Di Filippo A., Massimilla A., Formisano A., Landolfo R.

 

ARCHITETTURA

 Ruolo, collocazione ed evoluzione costruttiva delle strutture tubolari nel campo industriale e architettonico – il ruolo odierno del laser tube cutting

Durante S., Trolese E., Raso S.

 

Architettura in acciaio del Novecento e procedure BIM. Il caso studio di una scuola ad Ostia

Brusaporci S., Abita M., Di Donato D.

 

Tre nuovi padiglioni per la fiera di Bologna

Pistoletti P., Maestrelli P., Varni S., D’Amore R., Sciarra M.

 

Realtà aumentata per il patrimonio perduto dei ponti in ferro del XIX secolo a Roma

Morganti R., Tosone A., Di Donato D., Abita M.

 

Nuovo polo industriale e terziario a Crespellano (BO) l’acciaio protagonista delle strutture e dell’architettura

Camorani F., Conti T.

 

La carpenteria metallica negli edifici ad uso commerciale ecosostenibili: l’esempio del Green Retail Park a Torino

Finzi B., Savoldelli M., Madioum H.

 

Restauro e conservazione della prima sede della compagnia pompieri di Torino

denominata “Caserma delle fontane di Santa Barbara”

Masera D.

 

PONTI

 Progetto ottimo dei dispositivi FPS per ponti isolati in funzione delle condizioni di sito

Castaldo P., Ripani M., Amendola G., Gino D.

 

Realizzazione di un attraversamento pedonale, ciclabile ed equestre sul fiume Ombrone a Grosseto

Costa G., Balocchi L., Grandelis F., De Carlo A.

 

La linea di influenza “speciale”: uno strumento utile alla costruzione dell’oscillogramma delle tensioni all’interno della procedura per le verifiche a fatica dei ponti

Bertoncelli A., Silvestri S.

 

Ponti ad arco a spinta compensata efficaci ed economici: esempi di realizzazione recenti in Polonia

Zanon R., Rademacher D., Ochojski W., Lorenc W.

 

Signature bridge in Delhi – criteri e concezione progettuale della ingegneria di costruzione

de Miranda M., Gnecchi Ruscone E., Marinini L., Origone L.

 

Signature bridge in Delhi – metodi di analisi e verifica nel management nel controllo delle fasi esecutive

de Miranda M., Gnecchi Ruscone E., Marinini L., Origone L.

 

Ponte strallato sul fiume Crati – Cosenza

Vaccarezza M., Pistoletti P., Roggero P., Sciarra M.

 

Ponte strallato sul fiume Elsa

Pistoletti P., Maestrelli P., Varni S., Bovolenta A., Linzi M.

 

Dai ponti metallici di derivazione militare tipo Bailey ai moderni ponti metallici

temporanei a struttura modulare a pannelli

Micheloni M., La Monica M., Migliorati G., Astone C., De Pizzol F.

 

Viadotto Darsena a Napoli: un bi-trave con fitta diaframmatura per affrontare le curvature molto strette

De Luca A., Guidi L.G., Lucibello G., L’Arciprete A.

 

Riqualificazione della S.P. n. 46 “Rho-Monza”: il viadotto sulla S.S.n.35 “dei Giovi”

Matildi G., Matildi C.V., Barrasso P., Lucchi D., Isani S.

 

STRUTTURE COMPOSTE

 Studio della risposta di travi composte acciaio calcestruzzo di tipo slimfloor

Baldassino N., Rovere P., Zandonini R., Ranzi G.

 

Solai misti acciaio calcestruzzo per strutture di parcheggio fuori terra – studio di due soluzioni riguardo al comportamento vibratorio

Zanon R., Sommavilla M.

 

Metodo unificato per la progettazione di travi tralicciate composte acciaio – calcestruzzo

Nunziata V.

 

Connessioni dissipative di telai in c.a. con travi prefabbricate reticolari miste

Monaco A., Pagnotta S., Colajanni P., La Mendola L.

 

Meccanismi di crisi locale di impalcati esistenti a sezione composta acciaiocalcestruzzo

Minnucci L., Carbonari S., Dall’Asta A., Dezi L., Gara F.

 

Il rinforzo a flessione di colonne in c.a. con acciaio

Pecce M.R., Delcogliano B., Ciampa E.

 

PROFILI SOTTILI

 

Influenza delle forature sulla risposta torsionale di profili mono-simmetrici in parete sottile

Bernuzzi C., Montanino A., Simoncelli M.

 

Modellazione numerica di partizioni in cartongesso finalizzata alla valutazione delle prestazioni sismiche nel piano

Shakeel S., Fiorino L., Landolfo R

 

Prove cicliche quasi-statiche nel piano su tamponature di facciata assemblate a secco: risultati preliminari

Shakeel S., Fiorino L., Landolfo R.

 

Pareti di taglio in CFS controventate con lamiere sottili di acciaio: criteri di progettazione sismica proposti per la prossima versione dell’EN1998

Fiorino L., Campiche A., Landolfo R.

 

Sistema di controventamento innovativo per le strutture leggere in CFS: pianificazione di un progetto di ricerca

Campiche A., Fiorino L., Landolfo R.

 

Prove di stabilità su colonne tubolari quadre e rettangolari formate a freddo

Poursadrollah A., D’Aniello M., Campanella G., Landolfo R., De Martino A.

 

Connessioni innovative tra travi a sezione aperta e colonne tubolari eseguite grazie all’impiego del taglio laser

Piscini A., Morelli F., Salvatore W.

 

Valutazione dell’instabilità dinamica di aste in acciaio

Bassetti M., Belleri A., Marini A.

 

Strategie progettuali per aste presso-inflesse in parete sottile e con forature a passo

Baldassino N., Bernardi M., Bernuzzi C., Simoncelli M.

 

Studio numerico e sperimentale di pareti a taglio in costruzioni leggere in piegati a freddo di acciaio

Baldassino N., Zandonini R., Zordan M.

 

Effetto degli sforzi residui sul comportamento a fatica dei profilati in acciaio formati a freddo usati nell’industria delle scaffalature

Kanyilmaz A., Castiglioni C. A., Menghini A.

 

Risposta sismica di telai duali in acciaio con pannelli metallici a taglio con differente capacità dissipativa

Brando G., De Rosa G., De Matteis G.

 

 

VENTO E STRUTTURE OFFSHORE

 Le prove in galleria del vento per i due hangar con struttura in acciaio del parco carbone della nuova centrale termoelettrica a Dubai, UAE

Dall’Aglio F., Monini G., Rizzioli A.

 

Studio analitico della stabilità dinamica di elementi strutturali mono- e bidimensionali piani smorzati

Majorana C., Pomaro B.

 

Controllo delle vibrazioni indotte dai vortici su una ciminiera metallica mediante Tuned Mass Damper

Perotti F., Rodigari D., De Col R.

 

Ampliamento del porto di Itapoá: progettazione e messa in opera della fondazione della nuova banchina portuale

Cruciano N. P., Piacentini L., Dall’Aglio F.

 

Servizi di supporto al programma di integrità strutturale di un terminale di rigassificazione situato nel mare Adriatico

Finzi B., Rossini L., Armorina S.

 

FATICA E CORROSIONE

 Corrosione atmosferica di acciaio al carbonio e zincato: confronto tra previsioni della normativa e risultati sperimentali

Bolzoni F., Beretta S., Gastaldi M., Fusco O., Mazzon N.

 

Effetti indotti dal taglio laser su acciai strutturali S235-S460 per applicazioni a fatica ad alto numero di cicli

Zanon G., Bursi O. S., Scardi P., Bison P., Valli A.

 

Difetti superficiali di materiale base e saldature: un caso studio

Maiorana E., Dabalà M.

 

Resistenza di connessioni saldate eseguite con taglio laser 3D fra colonne circolari e travi IPE passanti

Di Benedetto S., Latour M., Rizzano G.

 

Effetto negativo di momento flettente e taglio sul carico localizzato di lastre in acciaio

Maiorana E., Tetougueni C. D., Zampieri P., Pellegrino C.

 

 

ROBUSTEZZA E EDIFICI ALTI

 Influenza dell’effetto catenaria sul fattore di amplificazione dinamica nell’analisi di collasso progressivo

Ferraioli M., Lavino A., Mandara A.

 

Formulazione e validazione di una procedura di pushdown modale per l’analisi del collasso progressivo di edifici intelaiati in acciaio

Ferraioli M., Lavino A., Mandara A.

 

Patterns strutturali per edifici alti ispirati alle linee isostatiche

Cascone F., Faiella D., Mele E.

 

Un metodo semplificato per la progettazione preliminare di strutture nucleo – outrigger

Alavi A., Aloschi F., Mele E.

 

L’efficienza strutturale nella progettazione degli edifici alti in acciaio

De Matteis G., Corlito V.

 

ISOLAMENTO STRUTTURALE E DISSIPAZIONE SUPPLEMENTARE

 Progetto di sistemi incrudenti isolati alla base con DFPS su base affidabilistica

Castaldo P., Alfano G., Amendola G., Ferrotto M. F.

 

Progetto di sistemi degradanti isolati alla base con DFPS su base affidabilistica

Castaldo P., Alfano G.

 

Metodologia di progetto per il controllo del drift residuo: applicazione ad un sistema accoppiato

Montuori R., Nastri E., Tagliafierro B.

 

Studio sulla sovraresistenza dei link di sezione HEA tramite simulazioni FEM

Manganiello L., Montuori R., Nastri E., Piluso V.

 

Valutazione del comportamento di connessioni trave-colonna tradizionali (RBS) ed innovative (FREEDAM) su una struttura in scala reale sottoposta a test pseudo-dinamici

Di Benedetto S., Ferrante Cavallaro G., Francavilla A.B., Latour M., Piluso V., Rizzano G.

 

Analisi numerica di lastre di acciaio sollecitate a taglio con foratura tipo butterfly

Monsef Ahmadi H., De Matteis G.

 

CONTROVENTI

 Controventi dissipativi nei telai sismo-resistenti: BDB vs BRB

Taiyari F., Mazzolani F. M.

 

Caratterizzazione sperimentale di una struttura a telaio a due piani equipaggiata con dispositivi “Crescent Shaped Braces”

Palermo M., Silvestri S., Incerti A., Gasparini G., Trombetti T., Mazzotti C.

 

Progetto delle colonne di telai con controventi concentrici a V inversa

Barbagallo F., Bosco M., Floridia A., Marino E.M., Rossi P.P.

 

Confronto della prestazione sismica di telai controventati progettati in accordo all’EC8

Barbagallo F., Bosco M., gui A., Marino E.M., Rossi P.P.

 

Interazione dinamica terreno-struttura di edifici in acciaio

Aprile V., Pagliaroli A., Brando G.

 

Progettazione sismica di strutture con controventi concentrici: proposte per il prossimo EC8

Costanzo S., D’Aniello M., De Martino A., Landolfo R.

 

SISMICA 

Approccio multi-criterio per la valutazione del danno sismico alle tamponature di edifici monopiano in acciaio

Scozzese F., Zona A., Della Corte G.

 

Progettazione sismica ed analisi preliminari di una parete prefabbricata ibrida acciaio-calcestruzzo

Piattoni Q., Zona A., Freddi F., Leoni G., Dall’Asta A., Argentoni A.

 

Uso della teoria della fatica oligo-ciclica per la valutazione del danno in telai non controventati in acciaio

Bernuzzi C., Rodigari D., Simoncelli M., De Col R.

 

Metodo di progettazione per resistenza e duttilità

Nunziata V.

 

Analisi critica della sovra-resistenza nei link corti di controventi eccentrici

 Capaldo C., Montuori R., Nastri E., Piluso V., Pisapia A.

 

Analisi statiche non lineari di strutture ibride con collegamenti innovativi plugand-play

Poursadrollah A., D’Aniello M., Landolfo R., De Martino A.

 

COLLEGAMENTI

 Giunti trave-colonna per scaffalature metalliche: modelli evoluti a elementi finiti

Baldassino N., Bernardi M., Bernuzzi C., Simoncelli M.

 

Analisi di strutture in acciaio non conformi: elementi finiti vs approccio analitico

Andreini M., Beltramello O., La Mendola S., Tartaglia R., D’Aniello M., Landolfo R.

 

Studio di fattibilità sull’utilizzo degli slide hinge joints in strutture resilienti

D’Antimo M., Demonceau J.F., Latour M.

 

Progettazione in capacità dei giunti in acciaio

Vild M., Bajer M., Wald F., Šabatka L., Kolaja D.

 

LOKIBASE dispositivo per l’isolamento sismico di scaffalature metalliche portapallet – analisi di ottimizzazione

Ferrari M.

 

Resistenza flessionale di giunti flangiati nel caso di profili cavi

Caprio D., D’Aniello M., Faggiano B., Iovane G., Landolfo R., Couchaux M., Hjiaj M.

 

 

 

FUOCO E MONITORAGGIO

 Criteri di ottimizzazione del progetto esecutivo

Maiorana E.

 

Applicazione del fire safety engineering a un edificio multipiano in acciaio

Weiss A., Tondini N., Pustorino S.

 

Le strutture metalliche come elemento fondamentale per la costruzione di un’opera in c.a.: l’esempio della torre Prada a Milano

Finzi B., Carni V., Salaris R.

 

 

Sistema real time di monitoraggio strutturale attivo di infrastrutture e di edifici

Di Costa A., Raimondi F.M., Scibilia N.

 

Le vernici intumescenti per la protezione antincendio di strutture in acciaio: analisi sperimentale e modellazione

De Silva D., Bilotta A., Nigro E.

 

Valutazione della sicurezza strutturale antincendio di un edificio esistente in acciaio applicando i criteri della fire safety engineering

De Silva D., Bilotta A., Nigro E.