ACCIAIO PER ABITARE – Estudio A0, Casa Ortega, Sangolquí, Ecuador, 2017 (Costruzioni Metalliche n. 6/2019)

Arch. Ph. D. Monica Lavagna
Professore associato di Tecnologia dell’architettura, Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito (ABC), Politecnico di Milano

Acciaio e laterizio si alternano in questo progetto per una abitazione bifamiliare, che abbina il linguaggio industriale e innovativo dell’acciaio e vetro al calore e domesticità del laterizio. Una dicotomia tra leggerezza e trasparenza da una parte e massività e opacità dall’altra che si risolve in un equilibrio armonioso dell’architettura e in un comfort calibrato degli spazi interni.

“Progettare una casa per qualcuno è come costruire un ritratto. Il ritratto di uno o più esseri umani nella loro relazione con gli altri e con il mondo” (Ana María Durán Calisto)

CASA ORTEGA nasce come rappresentazione dei bisogni e dei desideri del committente, prende forma e si plasma in base alle sollecitazioni dei futuri abitanti, cercando di soddisfare i loro bisogni, le loro aspettative e le loro necessità abitative. Si tratta di un’abitazione bifamiliare, destinata ai due genitori e al loro figlio (e alla sua futura famiglia). Per questo l’abitazione si articola in due porzioni, unite ma separate, una per i genitori e una per il figlio Raul e la sua famiglia. L’obiettivo progettuale è dunque quello di tenere insieme il legame familiare, ma offrendo ai due nuclei il proprio spazio riservato, sia negli spazi esterni sia negli spazi interni. Due case in una, indipendenti e interconnesse. Dicotomia che si riflette anche nel gioco dei volumi, in parte trasparenti e in parte opachi, in parte chiusi e in parte aperti […]

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