È in preparazione il Quaderno del CTA n. 4: “IL CAPITOLATO TECNICO PER LA REALIZZAZIONE DELLE STRUTTURE IN ACCIAIO”

La realizzazione di una costruzione in acciaio richiede l’intervento di diversi “attori”, ognuno dei quali è chiamato a svolgere la sua parte.

Innanzi tutto c’è un Committente che commissiona l’opera e stipula un contratto con un Appaltatore, dove con questo vocabolo intendiamo una carpenteria metallica che approvvigiona il materiale, lamiere profilati bulloni, lo lavora, lo spedisce in cantiere e lo monta. In alcuni casi parte delle attività possono essere svolte da un altro soggetto, ad esempio può esserci un Montatore distinto da un Costruttore, ma insomma qui con Appaltatore intendiamo il soggetto o i soggetti che realizzano l’opera.

Certamente l’Appaltatore per poter realizzare ha bisogno di un progetto, cioè un insieme di documenti (disegni di progetto, dettagli tipici, etc.) che dicano cosa realizzare, e quindi occorre un Progettista che prepari il tutto, secondo le necessità del Committente.

Ma il progetto non basta. Oltre a dire all’Appaltatore cosa occorre realizzare, bisogna anche dirgli come bisogna realizzarlo, cioè con che livello di qualità sostanzialmente, e quindi anche con che livello di spesa. Il documento che illustra e stabilisce come realizzare le strutture è il Capitolato Tecnico, che deve essere redatto anch’esso dal Progettista.

Ci sono infine due figure, il Direttore dei Lavori ed il Collaudatore, che hanno compiti di sorveglianza sull’intero processo.

All’interno del quadro appena tracciato, in questa pubblicazione vogliamo occuparci del Capitolato Tecnico, con l’idea di fornire delle indicazioni per redigerne uno.

Torniamo dunque a definire meglio cos’è un capitolato.

Il capitolato è un documento tecnico, in genere allegato ad un contratto di appalto al quale fa riferimento, che ha lo scopo di definire le specifiche tecniche delle opere che andranno ad eseguirsi per effetto del contratto stesso, di cui è solitamente parte integrante.” La definizione appena riportata la si trova su Wikipedia.

Il Capitolato Tecnico dunque:

– È un documento contrattuale, così come i disegni di progetto;

– Fornisce prescrizioni tecniche che rispettano le norme e gli standard vigenti per tutte le attività relative alla realizzazione di strutture metalliche: progettazione, approvvigionamento dei materiali, lavorazioni di officina, controlli sulle lavorazioni, stoccaggio, trasporto, montaggio, trattamenti protettivi;

– Regola i rapporti tra i principali “attori” che partecipano alla realizzazione di una struttura in acciaio: Committente, Progettista, Appaltatore (Costruttore e/o Montatore), garantendo un flusso ordinato di informazioni.

A cosa serve questo documento?

– A garantire un adeguato livello di qualità delle opere;

– A limitare errori, ritardi nei tempi di realizzazione, non conformità.

A chi giova questo documento?

– Al Committente, che paga il giusto per un’opera di buona qualità realizzata nei tempi stabiliti;

– Al Progettista che lavora in modo più ordinato e quindi con minor probabilità d’errore;

– Al Direttore dei Lavori ed al Collaudatore, che trovano già stabiliti in esso una serie di controlli da effettuare, preventivamente approvati da Committente ed Appaltatore;

– All’Appaltatore che eleva il suo standard esecutivo, aumenta la sua competitività e scalza la concorrenza sleale di chi, per aggiudicarsi un lavoro a basso prezzo, fornisce un prodotto scadente.

Ecco quindi che il compito di un progettista non è soltanto quello di redigere un buon progetto, ma anche quello di preparare un buon Capitolato Tecnico, che consenta di raggiungere quello standard di qualità necessario per una buona realizzazione dell’opera.

La prima edizione di questo Capitolato Tipo, pubblicato nel gennaio 2016, da UNICMI e CTA, con il titolo: “UX94 – Guida al capitolato tipo per le strutture metalliche”, si è avvalsa sostanzialmente delle informazioni tratte dalle UNI EN 1090-2:2011, oltre che da esperienze aziendali. Ove le prescrizioni della UNI EN1090-2 risultavano in contrasto con quelle delle NTC2008, in vigore al momento della stesura del documento si è dato precedenza alle NTC (la cosa è avvenuta davvero di rado, comunque).

Il documento attuale è la revisione del precedente, necessaria per aggiornarlo alle NTC2018. Anche le UNI EN 1090-2 sono state aggiornate nel 2018, ed anche di questo si è tenuto conto nella revisione del documento. Il documento è stato sviluppato con la collaborazione di CTA, UNICMI, IIS, AIZ e COLGOM Vernici Industriali.