PONTI METALLICI IN ALGERIA – L’esperienza di Redesco dall’introduzione delle prime alternative in acciaio ad una prassi consolidata (Costruzioni Metalliche, n. 2/2020)

Ing. Gian Carlo Giuliani, Ing. Mauro Eugenio Giuliani
Redesco progetti, Milano

Una panoramica dell’attività progettuale e di assistenza alla costruzione nel campo delle infrastrutture viarie svolta da Redesco a partire dai primi anni ‘2000 in Algeria, che ha condotto alla realizzazione di alcune decine di manufatti che hanno segnato l’affermarsi nel Paese di soluzioni progettuali in acciaio.

1. PREMESSA
A partire dai primi anni ‘2000, Redesco ha iniziato una attività progettuale e di assistenza alla costruzione nel campo delle infrastrutture viarie in Algeria. All’epoca, i ponti e viadotti in acciaio o compositi erano sostanzialmente assenti dal mercato Algerino. Il grande sviluppo degli investimenti infrastrutturali avvenuto in Algeria negli scorsi due decenni ha costituito un interessante banco di prova per l’introduzione di questa tipologia di opere, che in molti casi hanno permesso l’accelerazione dei tempi di realizzazione, la soluzione di problemi realizzativi complessi ed una economia sui costi. La tecnologia corrente nelle infrastrutture Algerine era, al momento delle prime proposte progettuali avanzate da Redesco, sostanzialmente basata su 2 tipologie: ponti a travi prefabbricate postese in c.a.p. realizzate a piè d’opera, a campate isostatiche, e ponti a conci postesi con schemi a travata continua. Per opere di dimensione ridotta erano presenti anche diverse soluzioni gettate in opera e postese (tipo solettone alleggerito posteso).
I primi progetti realizzati da Redesco in acciaio sono stati per lo più legati a situazioni dove esigenze di rapidità, vincoli esecutivi e richieste di una certa rappresentatività dell’opera hanno permesso di presentare alla Committenza locale (Pubblica Amministrazione) soluzioni diverse da quelle in c.a. e c.a.p. storicamente impiegate.[…]

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