ARCHITETTURA TRA “TERRA” E “CIELO” – Il centro di eccellenza in chirurgia pediatrica di Emergency a Entebbe (Costruzioni Metalliche 3/2020)

Prof. Arch. Andrea Campioli
Dipartimento di Architettura, Ambiente Costruito e Interni del Politecnico di Milano

Il centro di eccellenza in chirurgia pediatrica di Emergency, realizzato a Entebbe tra il 2017 e il 2020 e progettato da Renzo Piano Building Workshop con Studio Tamassociati, è l’esito di una riuscita sinergia tra il carattere massivo dei materiali e delle tecniche costruttive del luogo e la leggerezza tipica delle strutture in carpenteria di acciaio. Fortemente voluto da Gino Strada, il centro è il frutto della grande passione e competenza dei progettisti, della disponibilità delle imprese e dei produttori a mettersi in gioco anche al di fuori delle logiche del profitto, della grande esperienza sul campo degli uomini del dipartimento tecnico di Emergency.

TRA “TERRA” E “CIELO”
Un progetto tra “terra” e “cielo”. Così nel 2016, durante il 15° incontro nazionale di Emergency a Genova, Renzo Piano definiva l’idea l’idea del centro di eccellenza in chirurgia pediatrica di Emergency. Oggi, a lavori praticamente conclusi, l’evoluzione del progetto e la sua costruzione, consentono di comprendere completamente il significato, al contempo concreto e metaforico, di questa affermazione. Dal punto di vista della concretezza, il centro di Emergency si insinua tra il rosso della terra argillosa e l’azzurro del cielo dell’altopiano ugandese; usa la terra per costruire gli edifici e l’energia del cielo per farli funzionare; propone una mediazione tra il carattere massivo delle spesse murature in terra battuta e le leggere membrature di acciaio che sostengono la copertura; stabilisce una relazione tra la dimensione locale della tradizione costruttiva del pisé e il carattere globale della catena di fornitura che ha reso possibile la realizzazione del centro mettendo a disposizione risorse umane di elevato profilo e soluzioni costruttive ad alto contenuto innovativo. […]

Leggi l’intero articolo su Costruzioni Metalliche, n. 3/2020.