LA SALDATURA DI PREFABBRICAZIONE E MONTAGGIO DEL VIADOTTO SAN GIORGIO (Costruzioni Metalliche, n. 4/2020)

Dott. Ing. Federico Baiardo, Dott. Ing. Daniele Castagnola Sternini
IIS SERVICE, Genova

L’articolo descrive le attrezzature e le tecnologie impiegate per la realizzazione delle strutture metalliche del nuovo viadotto sul torrente Polcevera lungo l’Autostrada A10, e gli aspetti di qualità ad esse connessi. La costruzione e il montaggio dell’impalcato sono durati circa un anno durante il quale 40 tecnici dell’Istituto Italiano della Saldatura, ingegneri e ispettori, hanno impiegato le loro competenze nelle attività di assistenza tecnica, controllo e certificazione. Il Gruppo IIS ha curato in particolare:
– la scelta dei materiali di apporto più idonei per garantire le prestazioni meccaniche richieste alle giunzioni;
– la qualifica delle procedure di saldatura;
– la formazione e certificazione dei saldatori; loro selezione in base alle capacità e alla difficoltà operativa che ha caratterizzato i vari tipi di saldatura da realizzare;

– ottimizzazione dei dettagli costruttivi, per garantire l’ispezionabilità nel tempo e l’affidabilità delle strutture, in termini ad esempio di resistenza alla fatica meccanica;
– supervisione delle fasi di montaggio, affinché fossero rispettate le tolleranze dimensionali prescritte;
– controllo dell’efficienza delle attrezzature, lo stoccaggio e conservazione dei materiali, il controllo dei parametri di saldatura, al fine di garantire la

costanza della qualità durante la costruzione;
– controlli non distruttivi finali delle saldature visivi e strumentali.
L’esperienza del nuovo viadotto sul torrente Polcevera ha rappresentato per IIS una sintesi dei servizi attraverso i quali il nostro gruppo dal dopoguerra ad oggi ha contribuito allo sviluppo dell’industria e delle infrastrutture del paese.

DESCRIZIONE DELLA STRUTTURA
L’impalcato del viadotto consta di un asse principale a trave continua in struttura mista acciaio-calcestruzzo, di lunghezza circa 1065 m, formato da 19 campate (di cui 16 di luce circa 50 m ciascuna e 3 con luce di 100 m) e una rampa con ulteriori 4 campate (figura 1).
Il materiale base dell’impalcato è costituito prevalentemente da acciaio di grado S355 secondo EN 10025-2 e, per le parti maggiormente sollecitate delle campate da 100 m, da S460 secondo EN 10025-3. La sezione della parte metallica (figura 2) è schematizzabile in una porzione centrale, che costituisce la travata propriamente continua lungo tutto lo sviluppo del viadotto, e due porzioni laterali, formate da conci di lunghezza tra 6 e 15 m, collegati ciascuno alla trave centrale, ma senza continuità longitudinale, ovvero privi di giunti trasversali.[…]

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