IL MONTAGGIO DEL NUOVO PONTE SAN GIORGIO CON MEZZI DI SOLLEVAMENTO SPECIALI (Costruzioni Metalliche, n. 4/2020)

Ing. Marco Salsi
Fagioli SPA – Sant’Ilario d’Enza (RE)

La Fagioli, società leader a livello internazionale nel settore dei trasporti eccezionali e dei sollevamenti, ha preso parte a ogni singola fase della ricostruzione del nuovo Ponte San Giorgio su commissione della joint venture PERGENOVA S.C.p.A. (società consortile per azioni costituita da Fincantieri Infrastructure e Webuild per la progettazione e la costruzione del nuovo viadotto). I conci realizzati dalla Fincantieri sono stati trasferiti in cantiere via mare e via terra grazie alle tecnologie e ai mezzi dell’Azienda di Sant’Ilario d’Enza (RE). Qui gli impalcati di carpenteria metallica sono stati portati in quota sopra le pile, con mezzi di sollevamento speciali, con attività che si sono svolte in parallelo, 7 giorni su 7, H24, per ottemperare al cronoprogramma imposto dal Commissario Straordinario Marco Bucci. Prima il personale dell’ufficio Tecnico, poi il personale qualificato di Cantiere, ha condotto attività impegnative, mantenendo sempre alta la concentrazione, in condizioni di stress elevato causato dalla forte attenzione mediatica e, nell’ultima fase, fronteggiando anche l’emergenza sanitaria legata a Covid-19. Il presente articolo vuole descrivere le attività di montaggio e i mezzi di installazione utilizzati, ma vuole altresì essere il mezzo per trasmettere un ringraziamento a tutto il personale coinvolto di tutte le Imprese, per il lavoro svolto con professionalità e tenacia. È in questo modo che è stato possibile restituire alla città di Genova e al Paese in tempi brevissimi questa importante e strategica opera colossale.

1. INTRODUZIONE
La costruzione e il montaggio del Nuovo Ponte San Giorgio sono iniziati subito dopo la demolizione del viadotto esistente ”Morandi”, senza soluzione di continuità, con la stessa intensità e volontà di restituire in tempi rapidi alla città di Genova un nuovo Ponte che potesse sostituire lo storico Ponte Morandi, oggetto del crollo improvviso del 14 agosto 2018. Lo smontaggio, che ha visto riunite in ATI (Associazione Temporanea di Imprese) la Omini SPA, la Fagioli SPA, la IREOS SPA e lo studio IPE Progetti srl, sono iniziate il giorno 8 febbraio 2019 e si sono concluse il 31 luglio 2019, con un susseguirsi di lavori compresi in una finestra temporale continuativa di soli 168 giorni. Quelle di montaggio in sito hanno impegnato la Fagioli nelle attività di trasporto e sollevamenti speciali per il Cliente Fincantieri Infrastructure e sono iniziate il 1° agosto 2019. Le attività si sono concluse con l’ultimo sollevamento in quota il giorno 28 aprile 2020, poco prima dell’inaugurazione del Viadotto avvenuta il giorno 3 agosto.[…]

Leggi l’articolo completo su Costruzioni Metalliche, n. 4/2020.