La direzione lavori delle strutture in una grande opera in acciaio e calcestruzzo armato: la “Torre Intesa Sanpaolo” di Torino (Costruzioni Metalliche, n. 1/2021)

Bruno Finzi, Luca Rossini
CEAS srl, Milano

Alcuni degli aspetti più importanti nella realizzazione del grattacielo Torre Intesa Sanpaolo riguardano le attività di controllo e monitoraggio della costruzione, al fine di valutare l’accettabilità delle opere. Oltre a descrivere brevemente le peculiarità strutturali di un’opera così complessa, verrà descritta l’attività della Direzione Lavori strutturale, supportata dai Progettisti e dai Costruttori, per il controllo di accettabilità dei materiali utilizzati e per il controllo dimensionale delle strutture realizzate. Infine, verrà posta l’attenzione sugli aspetti tecnologici della fabbricazione mediante saldatura, fra i più rilevanti e rischiosi nell’insieme dei processi produttivi impiegati. Ciò a conferma dell’importanza del ruolo ricoperto dalla Direzione Lavori delle strutture, che ha il compito di far coesistere la fase progettuale e la fase realizzativa in funzione dell’avanzamento del cantiere.

1. INTRODUZIONE
Il progetto della torre per il nuovo centro direzionale Intesa Sanpaolo a Torino è al contempo un laboratorio ambientale ed un progetto urbano, oltre che una grande opera strutturale. Inoltre, è il risultato di un importante lavoro di progettazione che ha coinvolto strutturisti ed architetti di chiara fama internazionale, ed un lavoro di fabbricazione con l’impegno di costruttori italiani di carpenteria di primaria importanza. L’area occupata dalla costruzione, posta a Torino all’incrocio N/E del

Corso Inghilterra con il Corso Vittorio Emanuele II, si colloca ai margini del centro storico e al centro di una eccezionale concentrazione di servizi e di attrezzature pubbliche a scala metropolitana in una zona di importanza strategica nell’ambito delle previsioni urbanistiche a medio e a lungo termine della città. La parte di fabbricato che si sviluppa fuori terra (torre) è assimilabile ad un edificio a pianta rettangolare di dimensioni massime 36 x 60 m circa, con l’asse principale longitudinale orientato in direzione nord-sud. La parte interrata invece, occupa l’intero lotto edificabile disponibile con un’impronta di 46 x 161 m circa.[…]

Leggi l’articolo completo su Costruzioni Metalliche, n. 1/2021.

Iscriviti al webinar: “Edifici Alti: Nuovi materiali, nuove soluzioni, nuove prospettive”, 10 e 17 giugno 2021