COSTRUIRE IN ALTEZZA: la verticalità nell’uso dell’acciaio (Costruzioni Metalliche, n. 1/2021)

Arch. Ph.D. Serena Giorgi
Politecnico di Milano, Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito, Milano

Le città metropolitane sono luogo di sperimentazione in cui l’architettura verticale diventa occasione di sviluppo di tecniche costruttive e innovazione tecnologica per raggiungere primati competitivi. Il grattacielo, da sempre simbolo di sfida ingegneristica ed architettonica, si pone oggi un ulteriore traguardo da raggiungere: quello della sostenibilità e della resilienza. Ne è un perfetto esempio l’edificio 181 Fremont che è riuscito a traguardare, attraverso attente scelte progettuali e gestionali, un risparmio delle risorse energetiche e materiche nonché un’alta resilienza ad eventi improvvisi diventando, al tempo stesso, un’icona di verticalità ed eleganza nel distretto Transbay della città di San Francisco.

MULTIFUNZIONALITÀ IN UN CONTESTO DINAMICO
Il distretto Transbay, situato nell’area nord-ovest della città, è il cuore del centro cittadino e direzionale della città di San Francisco. Il distretto trova le basi della sua formazione nel programma di pianificazione “Downtown Plan” del 1985 e del suo sviluppo nel “Transit Center District Plan” del 2007 che, per prevenire lo sprawl urbano e al tempo stesso accogliere nuovi spazi commerciali e residenziali, ha permesso l’aumento dell’altezza degli edifici e della densità urbana all’interno del distretto stesso. Queste politiche urbanistiche hanno rivalorizzato l’area, che negli anni ‘80 stava degradando, portando alla formazione dell’immagine attuale del centro urbano, dinamico e compatto, con il caratteristico skyline inserito in un contesto paesaggistico collinare e costiero.[…]

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