Diagnostica, monitoraggio dinamico e progettazione antisismica: il progetto di riabilitazione strutturale del Ponte in ferro del Ciadel dalle verifiche in corso d’opera ai test di collaudo finali (Costruzioni Metalliche, n. 2/2022)

Ing. Alessio Pierdicca(1), Ing. Andrea Alberto(2), Ing. Geol. Alberto Bethaz(3), Ing. Fabio Mattiauda(4), Ing. Matteo Buschini(2), Ing. Pier Paolo Cairo(2), Ing. Tommaso Romanazzi(2)
(1) CapStudio stp srl– Ancona Italia
(2) L.G.A. Engineering S.R.L. – Savigliano (CN)
(3) InGeoLab S.r.l. – Saint-Christophe (AO)
(4) DRC Italia s.r.l – Ancona Italia

Il presente articolo riporta il caso di un ponte in acciaio dei primi del ‘900, sito in provincia di Cuneo. Questa opera è stata oggetto di indagine distruttive e non distruttive atte a completare le informazioni disponibili ai progettisti ai quali è spettato l’onere progettuale dell’intervento di recupero e adeguamento del manufatto. In particolare, dal punto di vista delle prove, sono state eseguite indagini di identificazione dinamiche svolte al fine di validare il modello FEM del ponte. L’articolo riporta inoltre un sunto delle fasi di progettazione dell’intervento di recupero con riferimento anche alle parti di progettazione più squisitamente progettuali e architettonico-paesaggistiche.

1. Introduzione
Il rischio sismico dei ponti è sicuramente un tema più che mai attuale: gran parte della rete infrastrutturale è stata realizzata negli anni ‘60-‘70, il che rende inevitabilmente gran parte di queste strutture inadeguata alle attuali normative antisismiche.
Un trattamento a parte meritano ponti in acciaio tipici delle costruzioni dei primi del ‘900, come il manufatto considerato in questo articolo. In questi casi, oltre agli aspetti tecnici, occorre confrontarsi anche con le limitazioni legate al vincolo artistico dell’opera d’arte. Il ponte in ferro del Ciadel sul torrente Gesso è stato dichiarato di interesse culturale ai sensi degli artt. 10 e 12 del D.lgs. 42/2004 con decreto n°164/2016 del 6 Giugno 2016,“Il ponte, costruito nell’anno 1895, come indicato anche sulla targa posta sul traliccio, è stato realizzato dalla Società Nazionale delle Officine di Savigliano, una delle principali aziende italiane che, tra gli anni Ottanta dell’Ottocento e gli anni Trenta del secolo scorso, ha progettato, prodotto e realizzato grandi strutture metalliche, principalmente per le Ferrovie dello Stato…” Non sono presenti ulteriori notizie riguardanti il ponte del Ciadel, se non alcune indiscrezioni sulla base delle quali in ponte sarebbe stato parzialmente distrutto dai tedeschi in fuga negli ultimi giorni della seconda guerra mondiale e successivamente riparato e ricostruito all’inizio degli anni ‘50, di ciò non si hanno però evidenze storiche documentate. […]

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