La vita di un’infrastruttura in acciaio: le fasi della vita utile come le puntate di un unico racconto. Parte II – La corretta scelta del giunto saldato. Quali scelte progettuali condizionano fin dall’inizio l’affidabilità e la sicurezza di un’opera metallica (Dalla Rivista Italiana della Saldatura) (Costruzioni Metalliche, n. 2/2022)

Michele Lanza
Direttore Tecnico IIS SERVICE, Istituto Italiano della Saldatura

In un primo articolo, pubblicato ad ottobre su Ingenio e sulla Rivista Italiana della Saldatura 2 2021, dal titolo “La vita di un’infrastruttura in acciaio: le fasi della vita utile come le puntate di un unico racconto”, furono introdotte alcune considerazioni generali riguardanti le peculiarità del materiale acciaio e le relative implicazioni nell’ottica della manutenzione di un’infrastruttura.
In particolare, si era introdotto già allora il tema dell’influenza che le scelte progettuali iniziali hanno sul successivo manifestarsi (in termini di tempistiche e modalità) di alcuni tipici fenomeni di degrado durante la vita di un ponte.
Nella prima uscita, in particolare, sono stati introdotti alcuni concetti fondamentali riguardanti le peculiarità dei giunti saldati, puntualizzando da subito come esse siano figlie e diretta implicazione del processo tecnologico utilizzato.
Questo nuovo articolo, il primo di una serie di approfondimenti verticali sul tema, verterà in particolare sui criteri di scelta del giunto saldato atti a garantire integrità ed affidabilità nel tempo dell’opera metallica.
Preliminarmente alla trattazione che seguirà, si ritiene utile dedicare una riflessione in merito alla sicurezza delle strutture metalliche realizzate facendo ricorso alla saldatura per le giunzioni tra i loro elementi.

La sicurezza delle strutture saldate in acciaio
L’impiego dell’acciaio come materiale da costruzione può dirsi oggi una tecnica ben consolidata, che vanta oramai una pluridecennale tradizione tanto nel settore civile che in quello industriale; per tale ragione vi è una altrettanto diffusa conoscenza anche dei vantaggi connessi alla tecnologia della saldatura e, con essi, delle precauzioni e cautele che occorre tuttavia avere nel gestire i relativi processi produttivi. L’applicazione su vastissima scala di tale tecnologia nonché l’imponente letteratura a riguardo non sono bastate però ad estinguere alcuni persistenti scetticismi sulla sicurezza delle saldature che, non di rado, sono viste ancora come fonti di rischio e di innesco di situazioni di pericolo inficianti la sicurezza delle opere.
Nella realtà, tuttavia, tali perplessità sono largamente infondate, come sta a dimostrare il largo utilizzo della saldatura proprio nel settore impiantistico ed industriale, dove gli effetti di eventuali cedimenti possono portare a conseguenze ed eventi davvero importanti.
Come vedremo vi sono ampie argomentazioni per considerare una struttura saldata come estremamente sicura, purché correttamente progettata, eseguita a regola d’arte e debitamente controllata e monitorata durante il suo ciclo di vita.
Ai fini di quest’articolo, che come detto in premessa si prefigge di trattare gli aspetti riguardanti più direttamente la progettazione del giunto, è bene richiamare anzitutto le tre principali caratteristiche di una struttura saldata, ovvero:
• la monoliticità;
• la presenza di un elevato stato di tensione interno, indipendente dalla presenza di carichi esterni (stato di tensione “residuo” del processo di saldatura);
• la possibile presenza di discontinuità metallurgiche e difetti interni.[…]

Leggi l’articolo completo su Costruzioni Metalliche, n. 2/2022.

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