Dalla RIVISTA ITALIANA della SALDATURA: “La vita di un’infrastruttura in acciaio: i meccanismi di danno, le ispezioni e i controlli, le competenze del personale. Parte III.” (Costruzioni Metalliche, n. 6/2022)

Giancarlo Canale, Direttore Coordinamento Commerciale, Istituto Italiano della Saldatura

Prosegue il viaggio che ripercorre la vita di una infrastruttura in acciaio. Nel primo articolo della serie dal titolo “La vita di un’infrastruttura in acciaio: le fasi della vita utile come le puntate di un unico racconto”, sono state introdotte alcune considerazioni generali riguardanti le peculiarità del materiale acciaio e le relative implicazioni nell’ottica della manutenzione di un’infrastruttura.
Nella seconda parte è stato affrontato un primo approfondimento sull’influenza delle scelte progettuali iniziali e in particolare sui criteri di scelta e progettazione dei giunti saldati, atti a garantire integrità ed affidabilità nel tempo dell’opera metallica, con una riflessione in merito alla sicurezza delle strutture metalliche realizzate facendo ricorso alla saldatura per le giunzioni tra i loro elementi.
Questo articolo affronta il tema dei danneggiamenti, delle ispezioni e dei controlli sulle parti strutturali delle opere, un tema di grandissima attualità per il ruolo che le tradizionali tecniche diagnostiche rivestono negli accertamenti iniziali del livello di qualità e in quelli periodici dello stato di danneggiamento, ma anche per la grande importanza della qualificazione del personale addetto, fattore determinante per garantire l’efficacia dei controlli.
Le attività di ispezione delle infrastrutture, oggi tema di grandissima attualità, si affianca a quello, altrettanto all’avanguardia, del monitoraggio. Per riprendere il filo del viaggio che stiamo percorrendo per seguire la vita di una infrastruttura occorre sottolineare l’importanza di entrambi questi approcci con un cenno alle rispettive prerogative e finalità.
Le ispezioni dirette, anche remotizzate, visive o strumentali, che utilizzano i cosiddetti controlli non distruttivi (CND), rappresentano un insostituibile strumento per accertare, in un dato momento e con un approccio deterministico, l’effettivo livello di integrità di una struttura.
I sistemi di monitoraggio oggi disponibili, che si avvalgono delle più moderne tecnologie nell’ambito della sensoristica, dei relativi sistemi di rilevazione e degli sviluppi più recenti in termini di digitalizzazione, integrazione dei dati e IoT, costituiscono un passo avanti fondamentale per il monitoraggio delle infrastrutture con finalità preventive e predittive.
In questo articolo si tratterà il tema delle ispezioni approfondendone le finalità, le tecniche e l’efficacia della loro applicazione su una infrastruttura metallica.
Per legarci al tema della puntata precedente occorre riprendere il concetto di ispezionabilità e l’importanza di tenere conto di questo importantissimo fattore nelle fasi di progettazione esecutiva delle opere. Non esiste tecnica o modalità di controllo che risulti sufficientemente efficace se non si è tenuto in considerazione, in fase di progettazione, il fattore ispezionabilità, soprattutto per i controlli in opera. Infatti i controlli non distruttivi sono innanzitutto impiegati anche per il collaudo delle nuove realizzazioni, per verificarne la conformità alle norme tecniche applicabili in termini di integrità strutturale e livelli di qualità.[…]

Leggi l’articolo completo su Costruzioni Metalliche, n. 6/2022.

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