IL PROGETTO SISMICO DELLE STRUTTURE IN ACCIAIO NEL NUOVO EUROCODICE 8 (Costruzioni Metalliche, n. 4/2022)

Raffaele Landolfo
Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura, Università degli studi di
Napoli Federico II – Chairman del ECCS/TC13 e Convenor del SC8/WG2

Gli Eurocodici, sviluppati a partire dagli anni ’90 dal Comitato Europeo di Standardizzazione (CEN), sono le norme europee per la progettazione strutturale. Pubblicati da oltre quindici anni nella loro prima edizione (EN), sono stati largamente utilizzati da progettisti e professionisti, rivelando, nel tempo, numerose criticità,carenze e difficoltà di applicazione. D’altro canto, la ricerca scientifica nel settore delle costruzioni ha prodotto nell’ultimo ventennio importanti risultati su molteplici argomenti, che hanno evidenziato la necessità di aggiornare i contenuti delle norme, anche al fine di includere indicazioni specifiche per l’impiego di materiali, soluzioni e sistemi innovativi, nonché per facilitarne l’applicazione e favorire una maggiore armonizzazione. Tali motivazioni sono alla base del mandato M515 “Evolution of the Structural Eurocodes”, coordinato dal comitato tecnico CEN/TC250, che ha l’obbiettivo specifico di sviluppare la seconda generazione degli Eurocodici. Il processo di revisione normativo, iniziato nel 2014, è ormai prossimo alla conclusione ed è in tale contesto che il presente articolo mira a sintetizzare i recenti sviluppi del quadro normativo europeo con riferimento al progetto sismico delle strutture in acciaio, settore tra i più prolifici in termini di attività di ricerca ed importanza dei risultati conseguiti. In particolare, l’articolo presenta l’organizzazione del nuovo Eurocodice 8 ed analizza le modifiche più significative relative alle regole generali e a quelle specifiche per gli edifici in acciaio.

1. INTRODUZIONE
Gli Eurocodici sono le norme europee che disciplinano la progettazione strutturale e geotecnica in Europa e sono stati concepiti con l’obiettivo di armonizzare ed integrare le norme tecniche vigenti negli stati membri, riorganizzandole in uno strumento normativo comunitario.
Il loro sviluppo avvenne a partire dal 1975, quando la Commissione della Comunità Europea (l’attuale Commissione Europea) decise di avviare un programma d’azione nel campo dell’edilizia, con l’obiettivo di armonizzare le specifiche tecniche e promuovere un mercato comune delle costruzioni in Europa.
Per quindici anni, la Commissione, attraverso il comitato tecnico “European Committee for Standardization” (CEN), ha condotto lo sviluppo del programma Eurocodici, che ha portato negli anni ‘90 alla redazione delle prime norme provvisorie (prEN), convertite in norme definitive (EN) tra il 2005 ed il 2007. L’organizzazione e i contenuti delle attuali norme europee hanno avuto, pertanto, una genesi complessa, cui sono seguiti ulteriori quindici anni trascorsi dall’effettiva pubblicazione.
La lunga storia degli Eurocodici, insieme ai progressi della ricerca e all’avanzamento tecnologico che ha caratterizzato il settore delle costruzioni nell’ultimo ventennio, hanno reso di fatto tali norme uno strumento incompleto e non più adeguato alle esigenze dell’attuale pratica professionale.
L’utilizzo delle norme da parte dei professionisti per un così lungo lasso temporale ha infatti permesso di evidenziare la presenza di diverse criticità di interpretazione e implementazione delle regole applicative, nonché la necessità di includere indicazioni specifiche per l’impiego di soluzioni, sistemi strutturali e materiali innovativi, attualmente non contemplati.

Leggi l’articolo completo in Costruzioni Metalliche, n. 4/2020.

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