L’AUVENT di JEAN NOUVEL: EMBLEMA DEL RINNOVAMENTO AL PARCO DI ESPOSIZIONE EXPO – PORTA DI VERSAILLES – PARIGI – PADIGLIONE 6 (Costruzioni Metalliche, n. 4/2022)

Ing. Marco Schiavon
BITRAVI ENGINEERING S.r.l.

La costruzione del Padiglione 6 del Parco Esposizioni EXPO di Porte de Versailles a Parigi è impreziosita, sulla facciata nord, da una megastruttura mobile chiamata “Auvent”, un’eccezionale opera d’arte di Jean Nouvel, che segna l’ingresso principale dell’edificio ed è quasi un punto focale del Parco con il suo design futuristico arricchito da un fantastico multischermo, che trasmette informazioni per i visitatori su 636 schermi LED allungati.

Introduzione e Impostazione Architettonica
L’ Auvent è composto da una struttura mobile che ruota attorno alla sua base. Nella posizione più bassa, la copertura è inclinata di 20° rispetto al suolo mentre nella posizione alta di 45°. Questa copertura triangolare fa da supporto a 636 pendrillons che sostanzialmente sono dei “tronchi di luce”, espressi da lunghi schermi a LED sospesi sotto il telaio e che consentono la diffusione di informazioni per i visitatori. Ed in effetti una pioggia di luce sublima l’ingresso del nuovo padiglione 6: “Bisogna creare il desiderio di andarci”, dice l’architetto Jean Nouvel, creatore di questa struttura avveniristica. Una pura invenzione già emblema dell’Expo-Porte de Versailles di Parigi.
La punta dell’Auvent si innalza fino a 50 m di altezza. Come una maestosa “bandiera “colorata i 636 pannelli verticali sospesi segnalano l’imminenza di una apertura di una Esposizione fieristica. “Si crea un rituale di apertura e chiusura”, spiega Jean Nouvel. “Una serie di eventi si susseguono. Quando si alza, preparano la mostra. Quando si accende, arriva”. Questi tronchi di luce (pendrillons) sono personalizzabili, da collegarsi di volta in volta al contenuto della mostra. La struttura in acciaio che li sostiene è molto snella per dare un carattere slanciato all’insieme nonostante la lunghezza di quasi 70 m sino alla punta del triangolo. “I 636 Pendrillons scompaiono per dar luogo a una misteriosa mobilità “, secondo le parole di Jean Nouvel; una “sensazione di leggerezza” nonostante le 400 t della struttura. Sopra la presenza di una copertura trasparente in ETFE contribuisce alla protezione dei visitatori che si avvicinano al padiglione.[…]

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