“Oggi, 13 febbraio 2026, abbiamo messo l’ultimo punto. E lo abbiamo fatto nel modo migliore possibile. Abbiamo inaugurato ufficialmente, insieme alla comunità locale, il ponte di Marangara. Niente rumore di attrezzi, niente lavorazioni da chiudere. Solo persone, sorrisi e tanta energia. La comunità ci ha accolti con canti, danze e parole di gratitudine. Per tutta la mattinata si è respirata una felicità autentica, condivisa, resa ancora più speciale dal cielo limpido e dal sole che ci ha accompagnati dall’inizio alla fine. È stato un momento di grandissima gratificazione per tutti: per la comunità, che da oggi può contare su un collegamento sicuro e stabile; per i volontari del CTA – Collegio dei Tecnici dell’Acciaio e di Fhecor che hanno visto concretizzarsi due intense settimane di lavoro; per Bridges to Prosperity che ha coordinato tutto il progetto con estrema efficacia. In molti hanno raccontato cosa significherà questo ponte nella vita quotidiana: meno ore di cammino, un attraversamento sicuro anche durante la stagione delle piogge e, soprattutto, continuità scolastica per i bambini e insegnanti, che potranno finalmente raggiungere la scuola senza interruzioni dovute alle piene del fiume. Dopo cavi bulloni fango e temporali, vedere i 95 metri di campata essere attraversati per la prima volta dalle famiglie è stata la soddisfazione più grande. Non è più un cantiere. È diventato un collegamento vero, utile, vivo. Un finale perfetto per la nostra prima avventura qui in Rwanda; e l’inizio di qualcosa di importante per chi lo userà ogni giorno”.
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