Prof. Raffaele Landolfo
L’autore è anche l’attuale Presidente della Commissione UNI/CT 021 Ingegneria Strutturale

 

La pubblicazione della seconda generazione degli Eurocodici rappresenta uno dei più importanti aggiornamenti normativi che abbiano interessato il settore delle costruzioni negli ultimi decenni. Il processo di revisione, avviato dalla Commissione Europea mediante il mandato M/515 e sviluppato nell’ambito del CEN/TC250, ha coinvolto centinaia di esperti provenienti dai diversi Paesi membri con l’obiettivo di recepire i più recenti avanzamenti scientifici, semplificare e armonizzare le procedure di progettazione, migliorare la fruibilità delle norme e ampliarne l’ambito di applicazione.
Con riferimento alle costruzioni metalliche, le innovazioni introdotte interessano sia l’Eurocodice 3, dedicato alla progettazione delle strutture in acciaio, sia l’Eurocodice 8, relativo alla progettazione in zona sismica. Tra gli aspetti di maggiore rilievo si segnalano l’introduzione di regole per gli acciai ad alta resistenza, la revisione dei metodi di analisi strutturale e delle procedure di verifica, la nuova parte dedicata alla progettazione assistita mediante modelli numerici, l’ampliamento delle tipologie costruttive contemplate, la revisione dei criteri di progettazione sismica, la prequalificazione dei collegamenti e il nuovo capitolo dedicato alle strutture di alluminio.
L’articolo illustra le principali innovazioni introdotte dalla seconda generazione degli Eurocodici per le costruzioni metalliche, analizzandone il significato tecnico e il contesto scientifico e normativo che ne ha guidato lo sviluppo.
Particolare attenzione è inoltre dedicata alle prospettive di implementazione nel contesto nazionale, con riferimento all’aggiornamento delle Norme Tecniche per le Costruzioni e alla definizione dei Parametri Determinati a Livello Nazionale, nella prospettiva di una maggiore integrazione tra il quadro normativo europeo e quello italiano.

1. INTRODUZIONE
Gli Eurocodici costituiscono oggi il principale riferimento normativo per la progettazione strutturale in Europa e rappresentano uno degli strumenti più significativi del processo di armonizzazione tecnica promosso dall’Unione Europea nel settore delle costruzioni. La loro introduzione ha consentito nel corso degli ultimi due decenni di sviluppare un linguaggio progettuale comune tra i diversi Paesi europei, favorendo la libera circolazione di prodotti, servizi e competenze professionali, contribuendo all’evoluzione della cultura ingegneristica europea. A differenza di quanto avviene in molti altri Paesi europei, il quadro normativo italiano presenta una peculiarità significativa, legata alla coesistenza di due sistemi normativi tra loro distinti ma fortemente interconnessi. Da un lato vi sono, infatti, le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC), aventi carattere cogente e valore regolamentare; dall’altro gli Eurocodici, sviluppati dal Comitato Europeo di Normazione (CEN) come norme consensuali di riferimento per la progettazione strutturale. […]

Leggi l’articolo completo su Costruzioni Metalliche n. 3/2026.