Ing. Riccardo Zanon, Presidente CTA

 

Cari Colleghi,

Questo numero di Costruzioni Metalliche accompagna il lettore verso un appuntamento che rappresenta una tappa significativa nella storia del Collegio dei Tecnici dell’Acciaio: il XXX Congresso CTA, in programma a Roma dal 30 settembre al 2 ottobre 2026 presso il Centro Congressi Fontana di Trevi. Per la prima volta dalla nascita delle Giornate Italiane della Costruzione Metallica, la comunità italiana delle costruzioni in acciaio si riunirà nella Capitale, luogo simbolico di incontro tra storia, cultura e innovazione, per confrontarsi sulle sfide che stanno ridefinendo il ruolo dell’ingegneria strutturale nel XXI secolo. Il tema scelto per questa edizione, “Innovazione, sicurezza, futuro sostenibile: tutte le strade portano all’acciaio”, sintetizza la volontà di mettere in dialogo ricerca, professione e industria, le tre anime che da sempre costituiscono il fondamento dell’attività del CTA.

Il Congresso rappresenta non soltanto una celebrazione di una lunga tradizione iniziata nel 1967, un momento di riflessione sul futuro delle costruzioni metalliche. In un contesto caratterizzato dalla crescente attenzione alla sostenibilità, alla sicurezza delle infrastrutture, alla digitalizzazione dei processi e alla resilienza delle opere, l’acciaio continua infatti a dimostrare la propria straordinaria capacità di rispondere alle esigenze della società contemporanea. Efficienza strutturale, industrializzazione, rapidità costruttiva, durabilità, riutilizzo e riciclabilità rappresentano caratteristiche che rendono questo materiale protagonista imprescindibile della transizione verso un ambiente costruito più responsabile e sostenibile.

Come da tradizione, il programma tecnico-scientifico offrirà una panoramica ampia e articolata delle più recenti evoluzioni della disciplina. Le sessioni congressuali affronteranno temi che spaziano dalle strutture in acciaio e alluminio alle grandi infrastrutture, dai ponti agli edifici industriali, dagli impianti energetici alle opere speciali, senza trascurare la progettazione sismica, la sicurezza in caso d’incendio, la corrosione, la manutenzione delle opere esistenti, le strutture composte acciaio-calcestruzzo e acciaio-legno, la digitalizzazione e le innovative tecnologie di produzione. Il Congresso offrirà così una fotografia aggiornata dello stato dell’arte delle costruzioni metalliche, mettendo a confronto esperienze progettuali, attività di ricerca e sviluppi industriali provenienti da tutto il panorama nazionale, arricchita dalla presenza di ospiti internazionali di grande spessore.

L’interesse suscitato dal Congresso è testimoniato sia dalle conferme avute da parte degli sponsor, in numero record rispetto alle ultime edizioni, sia dalla varietà delle memorie ricevute, confermando una crescita significativa rispetto agli ultimi anni di attività del CTA. I contributi delineano un panorama estremamente rappresentativo delle attuali tendenze della costruzione metallica, confermando la capacità del settore di innovarsi pur mantenendo solide le competenze che ne hanno caratterizzato lo sviluppo negli ultimi decenni. Come da tradizione, un ruolo particolarmente rilevante è occupato dalle infrastrutture e, nello specifico, dai ponti, con numerosi lavori dedicati alla progettazione, costruzione, monitoraggio, manutenzione e riqualificazione di opere stradali, ferroviarie e ciclopedonali. Tra i temi affrontati figurano grandi viadotti, ponti ad arco, passerelle pedonali, ponti ferroviari, interventi di adeguamento sismico e opere di ricostruzione che testimoniano il continuo dinamismo di uno dei comparti storicamente più rappresentativi dell’ingegneria dell’acciaio. Come di consueto, trovano spazio contributi riguardanti realizzazioni di edifici multipiano, strutture industriali, impianti energetici, edifici strategici e opere speciali di elevata complessità.

Il numero delle memorie scientifiche è particolarmente rilevante e gran parte di esse confluirà nel volume specifico indicizzato da Springer Nature, iniziativa di questo Congresso volta a dare maggiore visibilità internazionale agli atti. Numerose memorie affrontano temi di ricerca avanzata quali la progettazione sismica, la resistenza al fuoco, la stabilità, la fatica, il comportamento delle connessioni e l’evoluzione delle verifiche previste dalla nuova generazione degli Eurocodici. Significativa risulta la presenza di lavori dedicati alle strutture composte acciaio-calcestruzzo e alle soluzioni ibride acciaio-legno, che dimostrano come la combinazione intelligente dei materiali rappresenti oggi una delle principali direttrici di sviluppo dell’ingegneria strutturale contemporanea.

Le memorie evidenziano inoltre una crescente attenzione verso la gestione dell’intero ciclo di vita delle opere. Monitoraggio strutturale, manutenzione, corrosione, durabilità, valutazione delle prestazioni residue e strumenti avanzati di diagnostica sono temi ricorrenti che testimoniano l’evoluzione del settore verso un approccio sempre più orientato alla resilienza e alla sostenibilità. A questi si affiancano contributi dedicati all’ingegneria del vento, alle strutture in alluminio, alla modellazione numerica avanzata e alle applicazioni dell’intelligenza artificiale, segno tangibile della trasformazione tecnologica che sta attraversando il mondo delle costruzioni metalliche. Nel loro insieme, le memorie del XXX Congresso CTA restituiscono l’immagine di una disciplina viva e proiettata verso il futuro, capace di integrare ricerca di base, innovazione tecnologica ed esperienza professionale.

Si prevede inoltre una tavola rotonda dedicata alle infrastrutture energetiche, alla gestione del rischio e al ruolo dell’acciaio, un tema che intercetta alcune delle principali sfide tecniche e industriali del nostro tempo. La transizione energetica, la necessità di garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e l’evoluzione delle infrastrutture industriali richiedono infatti sistemi strutturali affidabili, resilienti e capaci di operare in condizioni particolarmente severe. Serbatoi, pipe rack, strutture offshore, terminali energetici, impianti di produzione e trasformazione dell’energia rappresentano ambiti nei quali l’acciaio continua a svolgere un ruolo essenziale grazie alle sue caratteristiche di resistenza, durabilità, adattabilità e rapidità costruttiva. La tavola rotonda offrirà pertanto un’importante occasione di confronto tra progettisti, gestori, operatori industriali ed esperti di sicurezza, contribuendo ad ampliare ulteriormente l’orizzonte disciplinare del Congresso verso settori che assumono un’importanza strategica crescente per il sistema economico e infrastrutturale del Paese.

Uno degli aspetti peculiari di questa trentesima edizione sarà la capacità di creare connessioni tra il mondo delle costruzioni metalliche e altre comunità tecnico-scientifiche che condividono sfide e obiettivi comuni. In questo contesto si inserisce la collaborazione con l’Associazione Nazionale dell’Ingegneria del Vento (ANIV), caratterizzata da un mutuo invito delle associazioni al rispettivo Congresso con una sessione parallela dedicata, che contribuirà ad arricchire il dibattito sugli effetti delle azioni ambientali e sulle problematiche legate alla sicurezza e alla resilienza delle strutture. Le opere metalliche contemporanee, caratterizzate da luci sempre maggiori, elevata snellezza e crescente complessità formale, richiedono infatti una conoscenza sempre più approfondita dell’interazione tra struttura e vento, rendendo il dialogo con ANIV particolarmente prezioso per la comunità dei progettisti.

Un ruolo importante sarà svolto da Fondazione Promozione Acciaio, naturale interlocutore nella diffusione della cultura dell’acciaio in Italia. La collaborazione troverà espressione in particolare nel Corso dedicato alla sicurezza strutturale nella progettazione in caso d’incendio, tema che negli ultimi anni ha assunto un’importanza crescente sia dal punto di vista normativo sia dal punto di vista professionale.

La stessa apertura verso l’innovazione emerge dalla collaborazione con ARTISTE, la più recente iniziativa internazionale dedicata all’intelligenza artificiale nell’ingegneria strutturale. Il workshop offrirà ai partecipanti l’opportunità di confrontarsi con metodologie e strumenti che stanno rapidamente entrando nella pratica professionale e nella ricerca. L’utilizzo di algoritmi avanzati, tecniche di ottimizzazione, digitalizzazione dei processi e sistemi basati su intelligenza artificiale non rappresenta più una prospettiva lontana, bensì una trasformazione già in atto.

A queste collaborazioni si aggiunge l’incontro di networking organizzato dal CTA Young, un nuovo gruppo di lavoro creato per sensibilizzare il Collegio ai temi più vicini alle nuove generazioni, nonché la sinergia che consentirà ai congressisti di partecipare gratuitamente al corso professionale sulle strutture acciaio-legno nella giornata antecedente.

Un’iniziativa importante dello scorso biennio è stata la realizzazione del ponte sul Marangara in Ruanda. Il ponte è stato realizzato grazie alla collaborazione tra il CTA, FHECOR e l’organizzazione internazionale Bridges to Prosperity, oggi Fika, ed è stato sostenuto attraverso il coinvolgimento diretto dei soci per il finanziamento dell’opera, nonché con l’invio di volontari in cantiere. Il nuovo ponte ha consentito di garantire un collegamento sicuro e permanente a una comunità precedentemente soggetta all’isolamento durante le stagioni delle piogge, migliorando l’accesso all’istruzione, ai servizi sanitari e alle attività economiche. Al di là del valore dell’opera in sé, l’iniziativa ha assunto nel tempo un significato simbolico per il CTA, dimostrando come il sapere tecnico possa diventare strumento di cooperazione internazionale e sviluppo sostenibile. La scelta di dedicare una sessione congressuale a questa esperienza evidenzia la volontà del Collegio di affiancare all’eccellenza scientifica e professionale una forte attenzione alle ricadute sociali dell’ingegneria.

Il XXX Congresso CTA di Roma si presenta quindi come l’occasione di unire il passato al futuro. Da un lato celebra sessant’anni di storia del Collegio; dall’altro affronta temi che spaziano dall’intelligenza artificiale alla sicurezza strutturale, dalla sostenibilità alle infrastrutture energetiche, dalla ricerca accademica alle applicazioni industriali. Un appuntamento che non sarà soltanto un momento di aggiornamento tecnico, ma soprattutto un’occasione per costruire nuove collaborazioni, condividere esperienze e immaginare insieme il futuro dell’ingegneria strutturale.

Ad Maiora!