Prof. Raffaele Landolfo
Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura, Università degli studi di Napoli Federico II
Gli Eurocodici stanno completando un ampio percorso di revisione, intrapreso dalla Commissione Europea per
rispondere alle criticità emerse in quindici anni di applicazione e ai progressi della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica. In questo articolo vengono presentate le principali novità della seconda generazione dell’Eurocodice 3 – Parte 1-3 (EN1993-1-3), dedicato alla progettazione e alla verifica dei profili di acciaio piegati a freddo e delle lamiere grecate. Vengono preliminarmente analizzati i metodi di analisi strutturale e la modellazione delle imperfezioni geometriche, per poi illustrare le principali modifiche ai modelli di capacità per la valutazione della resistenza delle sezioni trasversali e alle verifiche di stabilità delle membrature. Infine, sono discusse le nuove prescrizioni inerenti alla progettazione delle unioni con organi meccanici e quelle specifiche per le lamiere grecate.
1. INTRODUZIONE
Come già evidenziato nell’editoriale pubblicato sul primo numero diCostruzioni Metalliche del 2024 [1], tutti gli Eurocodici strutturali sono attualmente oggetto di una profonda revisione – o, più propriamente, di una vera e propria “evoluzione” – avviata in risposta al mandato M515 della Commissione Europea [2]. Quest’ultima ha incaricato il Comitato Tecnico CEN/TC250 di aggiornare, semplificare e armonizzare gli Eurocodici, tenendo conto sia dei significativi progressi del sapere scientifico e sia delle criticità emerse nella precedente generazione degli stessi. Questo aggiornamento ha naturalmente interessato anche l’insieme dei documenti che costituiscono l’Eurocodice 3 (EN1993), la cui seconda generazione ha quindi incorporato i principali avanzamenti nella ricerca scientifica e nella pratica tecnica connessi all’utilizzo delle strutture metalliche. In questo contesto, il presente articolo illustra sinteticamente le principali novità introdotte dall’Eurocodice 3 – Parte 1-3 [3]. Giova precisare che il campo di applicazione di tale Eurocodice riguarda gli elementi strutturali in acciaio ottenuti mediante processi di piegatura a freddo, comprendendo pertanto sia i profili sia le lamiere grecate (figura 1). Per quanto concerne gli spessori, la norma stabilisce, come meglio precisato nel seguito, un valore minimo pari a 0,35 mm, mentre non impone alcun limite massimo esplicito, che risulta condizionato sia dalle esigenze strutturali sia dalle capacità dei processi produttivi, in particolare delle macchine piegatrici. […]
Leggi l’articolo completo su Costruzioni Metalliche n. 6/2025