Ing. Mirko Berizzi
Direttore tecnico di Vanoncini SpA

PREMESSA
Il patrimonio edilizio urbano esistente possiede una enorme fetta di edifici energivori che necessitano di essere riqualificati o addirittura demoliti e ricostruiti per “Costruire nel costruito” senza dover sottrarre preziose aree verdi urbane fondamentali per la regolazione del microclima locale. La case history approfondita illustra le necessità di dover demolire e ricostruire in tempi brevi una palazzina residenziale esistente per poter sostenere economicamente l’intervento edilizio garantendo un nuovo fabbricato performante e confortevole caratterizzato dalla medesima volumetria. Siamo a Ponte San Pietro, comune dell’hinterland di Bergamo. L’edificio oggetto di intervento è localizzato vicino al nucleo storico dell’abitato ed è composto da 3 piani fuori terra residenziali e un piano interrato destinato a garage, parcheggio e cantine. L’intervento di riqualificazione energetica e strutturale non era sostenibile pertanto si è deciso di demolire completamente il fabbricato e di ricostruirlo a cavallo dell’anno 2023/24 con la medesima volumetria e lo stesso layout architettonico dotandolo di un involucro perimetrale e interno stratificato a secco. Questa scelta di campo ha consentito di ottenere numerosi vantaggi:
– Temporali: la tecnologia costruttiva a secco – ben progettata – ha velocizzato le operazioni di cantiere;
– Operativi: le soluzioni e i materiali adottati per realizzare l’involucro hanno ridotto a circa 1/3 i pesi in gioco avvantaggiando la velocità di manodopera (e alleggerendo anche le strutture portanti del fabbricato);
– Prestazionali e architettonici: il pacchetto d’involucro stratificato a secco consente di assottigliare gli spessori in gioco garantendo però elevate prestazioni termiche;
– Comfort: le soluzioni stratificate a secco rappresentano la miglior soluzione per garantire ottimi risultati di isolamento acustico aereo e impattivo tra le varie unità abitative desolidarizzando gli elementi divisori; risultati acustici verificati con collaudo finale. […]

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