Arch. Erpinio Labrozzi
Politecnico di Milano, Department of Architecture, Built environment and Construction engineering (DABC), Milano, Italia

La Suspension House sostituisce una preesistenza sul torrente in un’architettura sospesa in cui le soluzioni costruttive adottate all’interno di stretti vincoli normativi generano un nuovo equilibrio tra tecnica e paesaggio. Struttura metallica, involucro leggero e trasparenza ridefiniscono il rapporto tra abitazione, acqua, roccia e vegetazione.

LA SUSPENSION HOUSE,
progettata da Fougeron Architecture sulle colline della California settentrionale, nasce dalla trasformazione radicale di una preesistenza del 1968 collocata in una condizione tanto eccezionale quanto problematica. Il fabbricato è di fatto sospeso su un corso d’acqua attivo e caratterizzato dalla contrapposizione tra un fronte soleggiato rivolto verso le colline giallastre e le querce vive del territorio, e un retro più ombroso, quasi a forma di canyon, caratterizzato dallapresenza di una cascata stagionale.
Il progetto ha assunto fi n dall’inizio il carattere di una negoziazione serrata tra riuso, vincolo e rischio strutturale. In California non è più consentito realizzare nuove case sospese sopra un torrente, per cui l’intervento ha dovuto basarsi sulla volumetria esistente, mantenendone una parte signifi cativa. In tal modo, è stato possibile trasformare un limite normativo in principio generatore della nuova architettura.
Nonostante l’eccezionalità della sua collocazione, il progetto può essere letto come un’opera in cui la precisione e la complessità tecnica non si oppongono al paesaggio. La casa non cerca infatti di imporsi sul sito come oggetto autonomo, bensì ridefi nisce la propria presenza attraverso un approccio orientato alla leggerezza sia strutturale sia in termini di porosità visiva, con l’obiettivo di stabilire una relazione più calibrata con l’acqua, la roccia e la vegetazione. In questo senso, la trasformazione della vecchia abitazione non consiste soltanto in un miglioramento funzionale o formale, ma in una vera riscrittura del rapporto tra costruzione e luogo. […]

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